Abbattuto il satellite ribelle americano

giovedì, 21 febbraio, 2008 16:56

Il satellite spia americano ormai fuori controllo da alcune settimane, e destinato a schiantarsi sulla Terra, è stato da poco abbattuto dal Pentagono con il lancio di un missile. Alle 4:26 am (ora italiana) di oggi, l’incrociatore USS Lake Erie ha lanciato un missile SM-3 modificato che ha intercettato il satellite ribelle a circa 250 chilometri di altezza nei cieli dell’Oceano Pacifico. Il missile ha impiegato 24 minuti per raggiungere il suo obiettivo e fare esplodere il satellite.

Il Joint Space Operations Center di Vandenberg (California – USA) ha registrato una notevole esplosione nel quadrante dell’impatto, testimonianza indiretta dell’avvenuta disintegrazione del satellite. Obiettivo principale dell’operazione era il serbatoio da 450 chilogrammi della sonda artificiale, pieno di idrazina, una sostanza altamente tossica utilizzata solitamente come combustibile nei satelliti e nei vettori spaziali come lo Space Shuttle.
Una sfera di fuoco è stata osservata da numerose strumentazioni nel previsto luogo dell’impatto, mentre ulteriori rilevazioni con gli spettroscopi hanno evidenziato la presenza di una nube formata da vapori di idrazina. Queste osservazioni sarebbero una ulteriore conferma dell’avvenuta esplosione del pericoloso serbatoio. Secondo i comandi militari, la distruzione del satellite fuori controllo dovrebbe essere certa all’80-90%.

terra.jpgStando ai primi dati, i detriti creati dalla collisione con il missile sembrano essere sufficientemente piccoli da non destare alcuna preoccupazione: saranno in buona parte inceneriti dall’attrito sviluppato dal loro contatto con l’atmosfera terrestre. Il fenomeno durerà all’incirca 48 ore a causa dell’alto numero di detriti: il satellite pesava circa 2.250 chilogrammi ed era grande quanto un autobus.
Anche se si tratta di un evento estremamente raro, la possibilità di perdere il controllo di un satellite artificiale in orbita intorno alla Terra è sempre presente. Il crescente affollamento di satelliti in orbita e il numero sempre più alto di rifiuti spaziali, costituiscono due variabili molto meno ponderabili di quanto si potesse immaginare. Secondo alcuni analisti, sarebbe opportuno che ogni consorzio spaziale internazionale valutasse con maggiore attenzione le possibili strategie per affrontare situazioni di emergenza di questo tipo.

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