Acido solfidrico: da veleno a cura per il cuore

mercoledì, 12 novembre, 2008 17:05
Scritto in Ricerca, Salute

Nonostante possa rilverarsi un pericoloso veleno, a basse concentrazioni l’Acido Solfidrico (H2S) potrebbe diventare presto un ottimo alleato dell’uomo per combattere l’infarto.

Modello struttura H2S Acido solfidrico

Modello struttura H2S Acido solfidrico

Un gruppo di ricercatori della Emory University School of Medicine (Atlanta, USA) ha, infatti, scoperto come l’acido solfidrico possa contribuire ad attenuare i devastanti effetti dovuti a un arresto cardiaco. Il team di ricerca ha analizzato alcuni particolari enzimi presenti nel nostro organismo che sintetizzano piccole dosi di acido solfidrico, utilizzate per regolare la pressione sanguigna e contrastare le infiammazioni. Una difesa prodotta naturalmente dal nostro organismo che ha incuriosito non poco i ricercatori, determinati ad approfondire gli effetti dell’acido solfidrico sull’apparato cardiocircolatorio.

Attraverso una serie di esperimenti in laboratorio su alcune cavie, il team di ricerca ha riscontrato come una somministrazione regolare di acido solfidrico mitiga nei soggetti predisposti a infarto gli effetti di un attacco cardiaco. Dopo quattro settimane, le cavie trattate con l’acido solfidrico hanno fatto registrare un sensibile miglioramento della loro capacità cardiaca rispetto al gruppo di controllo. Il medesimo risultato è stato poi ottenundo inducendo l’organismo dei topolini a produrre autonomamente più H2S. 

Muscolo cardiacoIl segreto sembra risiedere nel particolare influsso positivo dell’acido solfidrico sulle cellule cardiache. Una sua maggiore concentrazione aumenta sensibilmente la produzione di antiossidanti, favorendo inoltre una più rapida rigenerazione del tessuto muscolare, che riesce così a mantenersi efficiente anche se reduce da un precedente attacco cardiaco che ne ha minato la funzionalità.

I primi risultati ottenuti in laboratorio sull’efficacia dell’acido solfidrico sembrano essere molto promettenti, ma ancora distanti da un possibile impiego teraupetico e dall’avvio di nuovi protocolli di cura. I ricercatori dovranno ora valutare i medesimi affetti anche sull’organismo umano, ma la strada segnata potrebbe rivelarsi davvero vincente.

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1 commento a “Acido solfidrico: da veleno a cura per il cuore”

  1. Andrea dice:

    25 dicembre 2008 ore 10:55

    Ohhh era da un po’ che non venivo qua, finalmente hai riniziato a postare!!! Ora ho da leggere un bel po’…. Sempre interessante, come al solito! 😀

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