Automobili ad acqua… di mare
mercoledì, 12 settembre, 2007 12:45
La ricerca scientifica basa la propria efficienza su dati dimostrabili, centinaia di prove ripetibili e spesso anni di dura ricerca. Ma, come in tutte le cose umane, talvolta un pizzico di fortuna e un’intuizione geniale possono facilitare il duro lavoro del ricercatore.
John Kanzius ha dedicato tutta la sua vita allo studio della radioterapia per la cura dei tumori finché, qualche giorno fa, non ha compiuto per caso una piccola scoperta che potrebbe cambiare il mondo.
Intento a perfezionare un nuovo dispositivo per la radioterapia, Kanzius ha provato a desalinizzare dell’acqua di mare con un generatore di radio-frequenze utilizzate per la cura del cancro. Intenzionato a dividere i sali dall’acqua, così da uccidere le cellule cancerogene senza colpire quelle sane, il ricercatore è rimasto sbalordito dall’esito del suo esperimento. Le radio-frequenze hanno, infatti, letteralmente incendiato l’acqua a tal punto da produrre una fiammata di oltre 1.700°C.
La scoperta ha immediatamente fatto scalpore in ambiente accademico destando non poco scetticismo tra molti scienziati. Determinato a dimostrare la validità dell’incredibile scoperta, Kanzius ha ripetuto l’esperimento con il chimico Rustum Roy (Penn State University) in alcuni laboratori di chimica davanti a numerosi testimoni.
Ma come funziona questo accendino per acqua di mare? Il segreto risiede nella capacità delle onde radio di rompere i legami molecolari (immaginate le molecole come piccoli polpi in grado di abbracciarsi e unirsi grazie ai loro tentacoli), che porta alla divisione tra gli atomi di ossigeno e quelli di idrogeno e alla conseguente combustione. Per Rustum Roy quella di Kanzius è “una delle scoperte più fenomenali nel campo dell’acqua degli ultimi cento anni. L’acqua è ovunque, e la possibilità di bruciarla può aprire infinite possibilità di utilizzo”.
Determinato a proseguire le ricerche, il prof. Roy incontrerà alcuni rappresentanti del ministero dell’Energia e della Difesa statunitensi per ottenere finanziamenti per le sue ricerche derivate dalla scoperta di Kanzius.
Rustum Roy intende scoprire se le elevate temperature raggiunte nella fase di combustione dell’acqua potrebbero essere impiegate per mettere in moto il motore di un’automobile o di un mezzo pesante.
La scoperta di questi giorni potrebbe rivoluzionare la ricerca nel campo dei combustibili puliti. Occorrerà però molto tempo per capire le reali potenzialità “dell’acqua che brucia”, ma almeno oggi il motore ad acqua sembra un po’ più vicino.
Il filmato con la dimostrazione della controversa scoperta:
Update:
Recentemente John Kanzius ha affermato: “Since it appears we now have now achieved more than unity, I am going to do an embargo on releasing all further information…” alludendo alla possibilità di aver raggiunto l’efficienza del processo maggiore di 1. La notizia ha fatto molto scalpore in ambiente scientifico, aumentando il mistero intorno a questa scoperta. Lo stesso Kanzius ha poi affermato di non voler lasciare più dichiarazioni, probabilmente nell’attesa di qualche brevetto…
Staremo a vedere, del resto - come diceva Bertold Brecht - “Di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio”.
[tags]acqua di mare, bruciare, radiofrequenze[/tags]
[Fonti: AP e CBS]

Adriano dice:
12 settembre 2007 ore 14:16
Ma se e’ vero equivale ad una scoperta di portata cosmica!!
Rimane un dubbio: l’energia per produrre le radiofrequenze necessarie ( non specificata ) e’ inferiore (sensibilmente)all’energia ricavabile dalla combustione di idrogeno ?
Questo direi e’ fondamentale per valutare la fattibilta’
di un eventuale generatore.
Ing. Adriano Zamboni
( ingegnere chimico )
francesco dice:
12 settembre 2007 ore 14:22
ma se è vero allora l’acqua diverra un bene piu prezioso e percio piu costoso..
e questo modo di “bruciarla” siamo sicuri che non destabilizzi in qualche modo il suo ciclo?
francesco
)
(uno studente qualsiasi
anecòico dice:
12 settembre 2007 ore 15:16
Dalle informazioni che ho raccolto online parrebbe tutto seriamente comprovato.
@ Adriano Zamboni
Da cosa ho capito un generatore di radiofrequenze non consuma molta energia…
@ francesco
l’acqua dolce è sempre più un bene prezioso, quella salata al momento ha invece quotazioni molto basse…
anecòico
EnZiS dice:
12 settembre 2007 ore 15:27
Anche nella mia zona l’acqua di mare si “incendia”.
E’ talmente alta la percentuale di inquinamento da petrolio ed idrocarburi che è come incendiare la benzina!
San Tommaso non credeva se non ….
Francesco Giossi dice:
12 settembre 2007 ore 15:44
Questa notizia è vecchia di “almeno” 3 mesi
http://www.youtube.com/watch?v=h6vSxR6UnF
ABS dice:
12 settembre 2007 ore 15:47
Immagino che ci sia la “fregatura”, altrimenti non si dovrebbe parlare d’altro in tutto il mondo in questo momento, comunque è spettacoloso.
anecòico dice:
12 settembre 2007 ore 15:50
@ Francesco Giossi
La notizia non è “vecchia”, ma è verificata e più attendibile soltanto ora grazie agli accertamenti del prof. Rustum Roy.
@ ABS
stiamo a vedere… sicuramente di persone pronte ad affossarla per interessi economici ce ne sono molte, e credo abbiano quasi tutte a che fare con l’oro nero
andrea dolci dice:
12 settembre 2007 ore 16:02
Vorrei capire dove stia la scoperta. Abbiamo un signore che utilizzando RF con potenze di diversi kW riesce ad eccitare le molecole d’acqua fino a raggiungere l’elettrolisi e incendia poi idrogeno e ossigeno ottenendo una fiammella di pochi W di potenza.
Che scindendo l’acqua si possa ottenere energia no e’ una novita’ visto che esistono normalmente in commercio saldatrici che funzionano “bruciando” acqua distillata.
anecòico dice:
12 settembre 2007 ore 16:12
questa è acqua di mare, non distillata… e la fiamma ha un forte potere calorifico
Massimo dice:
12 settembre 2007 ore 17:47
Preghiamo che questo “miracolo” sia vero! Il mondo cambierebbe sicuramente in meglio non dipendendo da risorse energetiche limitate, fonte di sciagure infinite! Una cosa è certa: simili notizie dovrebbero occupare le prime pagine di giornali, televisioni, internet…ma sembra che la volontà di sopire questa potenziale rivoluzione planetaria sia tanta. La politica tutta, il mondo della scienza e della informazione libera accendano i loro megafoni e, super controllata la notizia e i Personagggi in questione,…diano fiato alle trombe perchè la vita di tutti noi muterebbe e sarebbe diversa in senso assolutamente in positivo!!! Auguri e incrociamo le dita.
Darkman dice:
12 settembre 2007 ore 18:20
La scopertà potrà avere qualche sovvenzione seria solo se c’è la possibilità di produrre un ordigno in grado di distruggere pesantemente, senza però rilasciare radiazioni. Altrimenti a chi c’ha la possibilità reale di sovvenzionare ricerche non frega un’emerita mazza.
Sbronzo di Riace dice:
12 settembre 2007 ore 18:46
Pensate se si incendiano gli oceani, puff e l’umanità non esiste più, meglio di una guerra termonucleare globale.
Dario Salvelli dice:
12 settembre 2007 ore 19:04
Efficenza maggiore di 1??????? Bah….
Exmode dice:
12 settembre 2007 ore 20:06
Maggiore di 1?? facciamo anche 2 gia’ che ci siamo!!!
Antonio dice:
12 settembre 2007 ore 20:07
Vi immaginate la Svizzera e l’Austria che compra energia pulita dall’italia!!!
FRANCESCO dice:
12 settembre 2007 ore 22:19
MA CI SI POTRA’ ACCENDERE IL FUOCO ?
Alien dice:
12 settembre 2007 ore 23:21
Come al solito qualcuno cerca di farci gonzi… Spero che voi tutti che avete scritto abbiate visto il filmato: ci vuole - per ora - un generatore di radiofrequenza grosso come una scrivania per produrre una fiammella che fa girare un motorino esotermico (cercate “motore styrling”) capace di far muovere al massimo un giradischi. Questo come antipasto. Ma il vero problema non sta qui… ammettiamo invece che il tutto funzionasse: voi credete che coloro che controllano lo sfruttamento del petrolio come fonte energetica alla base dell’economia mondiale starebbe con le mani in mano a guardare veicoli che si riforniscono lungo le spiagge in totale autonomia? Comprerebbero tutte le coste e gli accessi all’acqua pur di continuare a guadagnare qualcosa, aumentando alle stelle persino il costo dell’acqua e del sale da cucina per evitare che qualcuno si produca carburante in casa.
No signori! La storia insegna che queste cose sono già successe in passato, per esempio quando due scienziati e inventori nelle rispettive epoche avevano già scoperto come trasmettere l’energia elettrica a distanza senza i fili (cercate sul web dossier su Tesla e Marconi)!!! Ovviamente sono stati bloccati nelle loro ricerche dalle lobbies che vendevano l’elettricità, perchè senza i fili per la distribuzione diventava (in quei tempi) impossibile conteggiare l’energia assorbita da un utente e quindi non potevano farla pagare…
Ergo, il finale: “state tranquilli: le energie economiche alternative al petrolio ci sono già, alcune pulite, altre un po’ meno, ma fidatevi: pulita o economica, non avremo mai disponibile energia che qualcuno non riesca a controllare e quindi a vendere… Meditate gente, meditate!”
anecòico dice:
12 settembre 2007 ore 23:26
meditiamo eccome
grazie per il tuo esteso contributo
marco dice:
13 settembre 2007 ore 08:32
teoricamente è possibile ma se per crealla ci vuole più energia di quanto ne genera è una fregatura,tale esperimento non è nuovo è stato creato diverse volte ma ci vuole molta energia,come la fusione ha freddo per avere un kw bisognava usarne tre
sebastiano dice:
13 settembre 2007 ore 10:14
vi suggerisce niente il fatto che il corpo umano sintetizzando il concetto, è formato al 78% da acqua????? vedrete che si troveranno i finanziamenti chi ha orecchie x intendere..intenda, gli altri…..
Federico dice:
13 settembre 2007 ore 10:23
Nell’acqua salata ci sono 4 elementi: idrogeno, ossigeno, sodio e cloro. Idrogeno e ossigeno sono legati MOLTO stabilmente nella molecola d’acqua e non è possibile ottenere più energia dalla ricombinazione di idrogeno e ossigeno da quella necessaria alla loro separazione mediante radiofrequenza. E’ noto inoltre che l’idrogeno brucia con fiamma invisibile, quindi quello che si vede bruciare NON E’ l’idrogeno. Vi è mai capitato che l’acqua della pasta trabocchi dalla pentola e arrivi sul fornello? Avete presente che la fiamma, da azzurra, diventa arancione vivo, proprio come quella che si vede nel video? L’arancione vivo è il colore tipico della combustione del sodio. Sodio + acqua = idrossido di sodio + idrogeno. A sua volta l’idrogeno così formato reagisce con l’ossigeno dell’aria bruciando e producendo altra acqua (vapore). Se verranno misurate con precisione le energie prodotte e quelle necessarie ad innescare e catalizzare la reazione verrà fuori, purtroppo, che il gioco non vale la candela. E’ inutile continuare a sognare, il rendimento maggiore di uno NON ESISTE!!!
Giuseppe Parascandolo dice:
13 settembre 2007 ore 11:10
Non la ritengo una notizia sensazionale è la vecchia elettrolisi che dividendo idrogeno ed ossigeno genera
la combustione. L’idrogeno, come combustibile alternativo al petrolio,è come l’uovo di Colombo!!!
Ultime Notizie dice:
13 settembre 2007 ore 15:53
Non è una bella scoperta, potrebbe essere usata in una guerra eliminando l’acqua di un paese sinceramente mi aspetterei dagli scienziati un’alternativa al carburante
Hi-TechLife » Un nuovo combustibile creato con il solo ausilio dell’acqua di mare dice:
13 settembre 2007 ore 17:23
[...] Il ricercatore John Kanzius, intento nello studio del cancro, in un esperimento in cui impiegava uno strumento generatore di radio-frequenze per desalinizzare l’acqua di mare, ha appurato che il sistema ha letteralmente incendiato l’acqua a tal punto da produrre una fiammata di oltre 1.700°C. Rustum Roy, professore emerito della Pennsylvania State University, ora intende scoprire se le elevate temperature raggiunte nella fase di combustione dell’acqua potrebbero essere impiegate per mettere in moto il motore di un’automobile o di un mezzo pesante. Fonte [...]
Mario Amato - Pescara dice:
13 settembre 2007 ore 18:27
Il bilancio energetico è negativo: l’energia necessaria per “incendiare” l’acqua è maggiore di quella che l’acqua di restituisce con la combustione. Infatti le molecole di idrogeno e ossigeno legate nella forma di acqua si trovano stabili perché al minimo di energia. Per separarle dobbiamo portarle a un livello energetico più alto e fornire una certa quantità di energia x per rompere il legame che è identica all’energia y che otteniamo con la combustione dell’idrogeno e l’ossigeno, il cui prodotto è semplicemente l’acqua precedentemente spezzata, riportata al livello energetico precedente. Dunque y = x e la scoperta è inutile. Anzi in perdita: infatti per generare una energia in forma di onde radio il rendimento non può essere unitario: un po’ ne va inevitabilmente perduta dai circuiti che le generano; analogamente un “motore” che utilizzi l’energia termica della combustione avrebbe necessariamente delle perdite perciò alla fine l’energia ricavata in forma termica sarebbe decisamente inferiore a quella elettrica fornita per ottenerla.
Vediamola da un altro punto di vista: Se la scoperta fosse realmente utile per generare energia significherebbe ovviamente che l’energia y ottenuta da “l’incendio” dell’acqua è superiore a quella x fornita in forma elettrica di onde radio. Ma alla fine della combustione delle molecole di idrogeno e ossigeno generate dal fenomeno si otterrebbe di nuovo dell’acqua, nella stessa quantità di prima dell’esperimento. Avremmo cioè ottenuto energia dal nulla, e ripetendo ciclicamente l’esperimento potremmo ottenere una quantità infinita di energia da una piccola quantità di acqua senza consumarne (*) neanche una molecola: ma nulla si crea e nulla si distrugge, a meno di non credere nel paranormale.
(*) La scomparsa di molecole di acqua in cambio di una certa quantità di energia indicherebbe una esplosione nucleare, che libererebbe una enorme quantità di energia secondo la famosa formula di Einstein E = m c ^2
max dice:
13 settembre 2007 ore 22:07
L’ignoranza mi governa in materia, ma quello che mi rende perplesso, è l’elevata temperatura ottenuta. Mi chiedo
quale macchina possa generare un tale valore di temperatura
con le apparecchiature usate dal ricercatore. Forse il
picco di temperatura è istantaneo, ma se non lo è, mi
chiedo se un generatore di radiofrequenze possa indurre un
tale quantitativo di energia affinché possa innescarsi tale fenomeno.Comunque a me pare un’uscita come quella dei marziani sulla terra, qualcuno si vuole divertire, sulla credulità degli speranzosi.
gulp dice:
14 settembre 2007 ore 12:15
Ci risiamo… è sempre tutto merito dell’idrogeno spacciato come energia pulita.
Di per sè è vero ma ogni volta non vogliono spiegare da dove lo vogliono tirare fuori…
C’è chi dice dall’acqua, ma per farlo è necessaria l’elettrolisi, ottenuta mediante elettrodi o radiofrequenze ad elevato potenziale.
Ma da dove la tirano fuori l’energia elettrica necessaria per scindere l’H dall’O?? Dalle comuni centrali elettriche più o meno inquinanti…
Sono addirittura arrivati a formulare l’ipotesi di poter estrarre l’idrogeno dalla combustione di idrocarburi,
e qui no comment!
rendimento > 1?
Il secondo principio della termodinamica ed il teorema di Carnot parlano chiaro al proposito…
Impossibile avere un rendimento >=1 con macchine termiche ad irreversibilità (come quelle proposte).
Mario Amato - dice:
15 settembre 2007 ore 00:18
Gulp ha centrato il problema: continuano a cercare di farci credere che l’idrogeno è una fonte di energia pulita invece di dirci che è solo un vettore che serve a immagazinarla. Così per produrlo potranno continuare a bruciare il petrolio, come fanno del resto con altre fonti alternative come gli scarti agricoli.
sergio dice:
15 novembre 2007 ore 09:06
gli ingenui che credono davvero alla possibilità di ottenere energia dall’acqua, appartengono alla stessa categoria di persone che ha votato contro il nucleare.
senza alcuna base scientifica, sostengono le teorie del pecoraro scanio facendosi guidare dal sentimento anzichè dalla ragione e sono ossessionati dai “complotti” dei petrolieri per affossare il progresso.
Ste125 dice:
30 dicembre 2007 ore 02:50
Io non mi esprimo finche non vedrò il motore ad acqua su un’automobile!! E se davvero si potesse creare un motore ad acqua vorrei essere già laureato in ingegneria per poter dare il mio contributo ad una cosa così sensazionale!
Paolo dice:
15 gennaio 2008 ore 22:05
ma il motore ad acqua non è già stato inventato ed “oscurato” dalle varie potenze petrolifere del pianeta? o mi sbaglio?
mino manes 3487967712 dice:
21 marzo 2008 ore 15:54
Ho la disponibilità di stoccare in acqua 18.750 mq
di acqua salata, con la possibilità di riempirle grazie ad una condotta sottomarina del diametro di 800 mm . Questo è un’impianto di acquacoltura ma siccome il prezzo dei pesci è calato notevolmente non conviene più esercitare questo tipo di attività .
Se qualcuno ha qualche idea cosa fare dell’acqua di mare si facesse avanti
Lucio Elettrico dice:
18 dicembre 2008 ore 11:02
Anche tempo fa si parlava di un motore spinto da un’energia misteriosa, che Google o Microsoft non ricordo, avrebbero prodotto e commercializzato a prezzo di “software” (cioè si pagava una licenza periodica per poterlo utilizzare…). Esistono già molte tecnologie in fase avanzata ma vi siete mai chiesti perchè si continua ad usare il combustibile fossile? Quanti interessi e quanti “burattinai” dl mercato ci sono dietro?
Ciao. Lucio