Come funzionano i Post-it?

lunedì, 7 gennaio, 2008 19:34
Scritto in Come si fa

post-it.jpgNei primissimi anni Ottanta, un esercito di piccoli foglietti gialli di carta adesiva invasero gli uffici e le case di tutto il mondo. Pratici e poco costosi, questi quadrati di carta adesiva erano uno strumento ideale per appuntare brevi promemoria o catalogare documenti e trascrivere messaggi. Il loro grande vantaggio consisteva nella peculiarità di poter essere staccati e riattaccati da numerose superfici, senza lasciare alcuna traccia di colla. In meno di un decennio i foglietti adesivi conobbero un crescente successo, che perdura ancora oggi nonostante la rivoluzione digitale. Ma qual è il segreto di questi piccolo quadrati di carta adesiva?

Post-itCome le invenzioni più curiose e geniali, anche i foglietti gialli nacquero – nel 1968 – per puro caso grazie a una scoperta in un laboratorio di Saint Paul, Minnesota (USA), in cui un gruppo di ricercatori stava effettuando alcuni esperimenti per la creazione di una nuova supercolla. Ma, a dispetto del proprio nome, l’adesivo era invece estremamente debole, tanto da indurre la società 3M, che aveva finanziato la ricerca, ad abbandonare drasticamente il progetto. Art Frye, uno dei chimici della 3M, non si rassegnò alla decisione della società per cui lavorava, e iniziò ad utilizzare la colla per scopo personale. Ogni domenica, Frye inseriva dei particolari foglietti adesivi nel proprio innario, per sottolineare i passaggi più importanti della canzoni che eseguiva con il coro della chiesa. La colla poco adesiva permetteva di incollare e staccare i pezzetti di carta senza danneggiare le pagine del libro.
Per quasi dodici anni, Frye cercò di convincere i dirigenti della 3M sulla bontà della propria invenzione, ma senza ottenere la minima considerazione. Il cambio di alcuni dirigenti, evidentemente più lungimiranti, permise a Frye di mandare in produzione la propria scoperta. Era il 1980 e la 3M iniziava a vendere i primissimi blocchetti di Post-it.

Vista al microscopio, la superficie della banda adesiva di questi foglietti è cosparsa di minuscole bolle di resina ureica e carbammidica, che contengono un blando adesivo. Sotto la pressione delle dita, le bolle si rompono rilasciando la colla. Questa “rottura” non interessa però tutte le piccole sfere piene di collante: per questo motivo i Post-it possono essere attaccati e staccati numerose volte prima di perdere la loro collosità. Un piccolo miracolo della fisica quotidiano. Rigorosamente in giallo. [Fonte principale: Reader’s Digest]

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3 commenti a “Come funzionano i Post-it?”

  1. DanieleMD dice:

    7 gennaio 2008 ore 20:07

    Adorabili questi post! Stuzzicano assai la mia innata curiosità per le scienze.
    Continua così
    Daniele

  2. Loreanne dice:

    14 gennaio 2008 ore 19:57

    sempre utilissimi, quando te li trovi a tiro di penna (io non so mai dove vanno a cacciarsi!)
    Ora, però, vi sono quelli regalati per gadget, dalle forme più strane,
    dove la colla è sempre meno adesiva
    e con un bel po’ di pubblicità che.. nemmeno sai più dove scrivere.

  3. CattivaMaestra dice:

    13 settembre 2008 ore 17:39

    Post-it e-motion…

    Il monitor del computer sembrava essere stato studiato apposta per ospitare quotidianamente decine e decine di Post-it, con promemoria, numeri di telefono da chiamare o appunti presi velocemente e irriconoscibili dopo cinque minuti. I bigliettini color…

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