Come funzionano le supercolle?

lunedì, 13 luglio, 2009 17:13

collaFino al diciannovesimo secolo, per produrre la colla si utilizzavano particolari materiali gommosi ricavati dalle piante o sostanze adesive ottenute dalla prolungata cottura di pelli e ossa di animali. Questo tipo di colle impiegava moltissimo tempo per asciugarsi e fare presa sui materiali, offrendo comunque un’aderenza molto bassa.

Utilizzati principalmente per i lavori di falegnameria, i liquidi collosi venivano fatti colare nei pori e nelle venature del legno dove, essiccandosi gradualmente, legavano tra loro i vari pezzi assemblati dall’ebanista.

A differenza di allora, le colle che utilizziamo oggi sono per la maggior parte di natura sintetica. Dotate di una presa molto forte, le colle di nuova generazione si asciugano rapidamente garantendo un’altissima efficienza e una formidabile tenuta.

La supercolla contiene uno stabilizzande acido (violetto) che impedisce alle molecole di legarsi e mantiene liquida la colla

La supercolla contiene uno stabilizzande acido (violetto) che impedisce alle molecole di legarsi e mantiene liquida la colla

Le supercolle in grado di asciugarsi e agire in pochi secondi sono i collanti più utilizzati, sopratutto in ambito domestico per piccole e rapide riparazioni. Costituite da una resina acrilica ottenuta da sostanze chimiche derivate dal petrolio, le molecole delle supercolle si “attivano” grazie all’umidità formando macromolecole lunghe e complesse. Questo processo chimico, chiamato polimerizzazione, si verifica solamente all’esterno della confezione in cui è conservata la colla.

Lo stabilizzante è neutralizzato quando viene in contatto con l'umidità (azzurro) sulla superficie da incollare

Lo stabilizzante è neutralizzato quando viene in contatto con l'umidità (azzurro) sulla superficie da incollare

Quando la colla viene applicata a una superficie, le microscopiche molecole d’acqua presenti nell’aria neutralizzano un particolare stabilizzante acido che impedisce al liquido di polimerizzarsi. È la presenza di ioni d’acqua presenti nell’atmosfera (cioè gruppi di atomi dotati di carica elettrica) a innescare il processo di polimerizzazione rendendo il composto chimico un potentissimo collante.

Neutralizzato lo stabilizzante, le molecole adesive si uniscono assieme in lunghe catene che assicurano un'ottima presa

Neutralizzato lo stabilizzante, le molecole adesive si uniscono assieme in lunghe catene che assicurano un'ottima presa

Essendo l’umidità la chiave per attivare il processo, non è inusuale che le supercolle si attacchino molto rapidamente alla pelle, naturalmente ricca di microscopiche particelle d’acqua. Mentre nei casi più gravi è necessario rivolgersi a una struttura ospedaliera, generalmente per scollare la pelle da una supercolla è sufficiente immergere la parte interessata in acqua tiepida e attendere qualche minuto.

Del resto per i “cerotti liquidi” e le suture ospedaliere si utilizzano polimeri molto simili a quelli delle supercolle…

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