Come si fa il ghiaccio secco?

lunedì, 7 settembre, 2009 18:00

Il ghiaccio secco è costituito da anidride carbonica a bassa temperatura. Generalmente, un blocco di ghiaccio secco ha una temperatura superficiale intorno ai -78,5 °C, ma molto dipende dai fattori esterni come temperatura, pressione e grado di umidità dell’ambiente. A differenza del ghiaccio ottenuto dall’acqua, il ghiaccio secco non fonde, ma sublima: passa cioè dallo stato solido a quello gassoso, rilasciando anidride carbonica.

Ghiaccio secco (credit: pending)

Queste caratteristiche rendono il ghiaccio secco una soluzione ideale per mantenere a temperature estremamente basse la merce durante  un trasporto. La sublimazione esclude la possibilità che si formino residui liquidi, che potrebbero contaminare i beni trasportati, e un semplice sistema di aspirazione nel mezzo di trasporto scongiura la possibilità che l’ambiente si saturi di anidride carbonica.

Ma come si fa il ghiaccio secco?

La risposta risiede nelle peculiarità della CO2 e, più in generale, nelle caratteristiche tipiche dei fluidi. L’acqua, il fluido che forse conosciamo meglio per esperienza diretta quotidiana, in condizioni standard ghiaccia intorno agli 0 °C e va in ebollizione intorno ai 100 °C. Se la pressione ambientale varia, però, anche il “comportamento” dell’acqua si modifica. Il punto di bollore, per esempio, diminuisce al diminuire della pressione. Dunque, riducendo di molto la pressione, l’acqua può anche bollire a temperatura ambiente.

Anche l’anidride carbonica si comporta  in modo differente a seconda della temperatura e della pressione. A livelli di pressione e temperatura standard, l’anidride carbonica si presenta sotto forma di gas, ma oltre le 5,1 atmosfere diventa un liquido. Negli estintori caricati con CO2, per esempio, l’anidride carbonica si trova a una simile pressione fino a quando non viene rilasciata nell’ambiente tornando così allo stato gassoso a causa del cambiamento di pressione.

Immagine anteprima YouTube

Per realizzare il ghiaccio secco si segue un procedimento simile. L’anidride carbonica liquida, contenuta in un contenitore ad alta pressione, viene progressivamente liberata tramite un erogatore. La rapida evaporazione della CO2 sotto forma di gas raffredda repentinamente l’anidride carbonica ancora liquida portandola a solidificarsi in tanti fiocchi. Questa “neve” di CO2 viene poi compressa per aumentarne la densità e dar così vita al ghiaccio secco.

Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito web.
ADS

2 commenti a “Come si fa il ghiaccio secco?”

  1. giuseppe dice:

    30 ottobre 2009 ore 16:03

    nel caso in cui riempia di ghiaccio secco un tubo di rame di 5mm e rimanga esposto ad una temperatura di 30/35 gradi:
    IN QUANTO TEMPO SUBLIMEREBBE?

  2. Nicholas Flamel dice:

    20 maggio 2010 ore 15:00

    Secondo me è una cosa molto bella a livello scenografico ma avrei due richieste: Essendo comunque anidride carbonica, non rischia di creare una elevata quantità di essa, che supera l’ossigeno presente? C’è la possibilità di comprarlo per un privato?

    Grazie in anticipo

Lascia un commento