Depurare l’acqua con i batteri, il segreto della biorimediazione

lunedì, 25 febbraio, 2008 15:47

I batteri non godono spesso di una reputazione molto positiva e sono spesso additati dai “profani” come la principale causa di infezioni e malattie. Alcuni ricercatori della University of Nottingham potrebbero presto invertire questa associazione di idee grazie al loro innovativo filtro, in grado di depurare l’acqua sfruttando le capacità di alcune particolari colonie di batteri.

Batteri coinvolti nel processo di biorimediazioneGli organismi unicellulari isolati dal team di ricerca sono infatti in grado di digerire e rendere innocue numerose sostanze contaminanti disciolte in acqua, grazie a un particolare processo chiamato “biorimediazione”. Terminato il processo, le colonie di batteri vengono separate dal liquido tramite una serie di filtri, che restituiscono così un’acqua completamente purificata e innocua per l’ambiente.
Questa nuova tecnologia potrebbe presto consentire la produzione di filtri estremamente funzionali ed economici per depurare le acque di scarto dei processi industriali, o per rendere l’acqua potabile in quelle aree in cui è più difficile l’approvvigionamento idrico.

Le membrane comunemente utilizzate nei filtri tendono a deteriorarsi con il passare del tempo, rendendo quindi meno efficace la depurazione dell’acqua. Grazie alla biorimediazione, le membrane ricevono minori sollecitazioni e possono essere ripulite a basso costo, eliminando le complesse procedure di smontaggio e rimontaggio delle stesse nei filtri. Inoltre, i prodotti di scarto risultanti dai processi di purificazione delle acque industriali, generalmente oli esausti e alcuni metalli pesanti, hanno un alto valore calorifico e possono essere riutilizzati come combustibili con un sensibile risparmio economico e una maggiore salvaguardia dell’ambiente.
I ricercatori provvederanno ora a intrecciare la nuova tecnologia basata sulla biorimediazione con i tradizionali dispositivi per la nanofiltrazione dell’acqua. Un sistema integrato basato sui due processi potrebbe rivelarsi la carta vincente per abbattere considerevolmente i costi per filtrare e depurare le acque.

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1 commento a “Depurare l’acqua con i batteri, il segreto della biorimediazione”

  1. firak dice:

    1 luglio 2008 ore 14:55

    Circa 25 anni fa il prof Terou Higa , in Giappone, riusci’ a depurare l’acqua di scarico dell’unversità, rendendola potabile, migiore di quella comunale, a Okinawa. Da allora i sitema si è diffuso, con diversi brevetti tra cui l’ EM-Farming, usato in diversi comuni in spagna e stati uniti.
    Forse non sapendo che quello che cercavano è già in commmercio, i ricercatori della University of Nottingham anno riscoperto l’acqua fresca.
    E’ un piacere sentire coferme scietifiche , che un altro modo di gestire le acque è possibile.
    Attualmente la maggior parte dei depuratori nel mondo fuzinona ad ossidazione, producendo acque di scarza qualità e gas serra. Volendo invertire la tendeza, già oggi è possibile.

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