Foresta Amazzonica trasformata in sorgente di CO2 dalla siccità

venerdì, 6 marzo, 2009 17:33
Scritto in Pianeta

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La foresta Amazzonica è una risorsa fondamentale per ripulire l'aria dai gas serra e diminuire l'impatto del surriscaldamento globaleLe cattive notizie provenienti dalla Foresta Amazzonica sembrano purtroppo non mancare mai. Un gruppo di ricercatori, impegnati in uno studio pluriennale per monitorare la salute della famosa foresta pluviale, è giunto a una scoperta sorprendente e a tratti inquietante. La grave siccità registrata nella zona nel 2005 non ha solo ristretto la capacità della Foresta Amazzonica di assorbire l’anidride carbonica dall’atmosfera, ma ha anche determinato la morte di così tanti alberi da rendere negativo il bilancio nelle emissioni di alcune sue aree, che dunque emettono ora più CO2 di quanto siano in grado di assorbirne.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science e lanciano nuove ombre sulla capacità delle foreste pluviali di essere costantemente degli spazzini dell’aria. Durante la loro crescita, le foreste pluviali possono generalmente assorbire quantità considerevoli di anidride carbonica dall’atmosfera, arrivando a prelevare anche 1,8 miliardi di tonnellate del pericoloso gas all’anno, circa un quinto di tutte le emissioni derivanti dai combustibili fossili.  Se però gli alberi non sono in salute, il loro utilizzo di CO2 diminuisce e di molto, trasformando in alcuni casi le foreste stesse in produttori di gas serra.

Foto satellitare del forte periodo di siccità del 2005, in verde scuro le aree più rigogliose

Foto satellitare del forte periodo di siccità del 2005, in verde scuro le aree più rigogliose

Gli scienziati di RAINFOR hanno monitorato lo stato di salute della Foresta Amazzonica nel corso degli ultimi 25 anni, analizzando quasi 140 appezzamenti di terreno in 44 differenti regioni dell’immensa macchia verde. Quando nel 2005 si verificò una forte siccità, i ricercatori effettuarono numerose rilevazioni lungo il Bacino dell’Amazzonia per registrare i danni causati dalla perdurante mancanza d’acqua.

Prima della siccità, gli alberi nel 76% degli appezzamenti di terreno monitorati erano in grado di prelevare circa 0,5 tonnellate di anidride carbonica per ettaro all’anno, mentre il restante 24% si trovava in una fase più lenta di crescita ed era dunque in grado di sottrarre all’atmosfera una quantità più bassa di CO2. Durante il grave periodo di siccità, solamente il 51% degli alberi presenti nelle zone monitorate aveva continuato a prelevare l’anidride carbonica, mentre il resto aveva iniziato a emettere ingenti quantità di CO2, circa 6 tonnellate all’anno per ettaro, a causa della putrefazione delle piante morte per il clima secco.

Secondo i ricercatori, la siccità del 2005 fu sufficientemente intensa da causare un’inversione nel comportamento della foresta, trasformandola da polmone verde per assorbire l’anidride carbonica a sorgente temporanea di CO2. Una notizia per nulla positiva, poiché gli ultimi modelli climatici registrano e prevedono un aumento nell’incidenza dei periodi di siccità nella Foresta Amazzonica. Tale fenomeno potrebbe comportare un aumento molto più rapido di gas serra nell’atmosfera, con evidenti conseguenze per il surriscaldamento climatico.

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1 commento a “Foresta Amazzonica trasformata in sorgente di CO2 dalla siccità”

  1. Erasmo dice:

    19 agosto 2009 ore 22:38

    Le emisioni di CO2 nel 2006 , provenienti dalla combustione di fonti fossili , ammontano a 27 miliardi di CO2. Probabilmente il riferimento agli assorbimentida parte della foresta mazzonica , quntificati in 1,8 mld di t di CO2 e valutati un quinto si rifesricono al carbonio e non alla Co2da C a Co2 si moltiplica per 3,3.

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