Gli stercorari gourmet prediligono i millepiedi

venerdì, 23 gennaio, 2009 17:36

Scarabeo stercorario

Scarabeo stercorario

Benché per molte specie animali una dieta a base di escrementi sia del tutto naturale ed estremamente appetibile, sul lungo periodo a qualche esemplare può anche venire la tentazione di provare qualcosa di più fresco. È il caso di una particolare specie di scarabeo stercorario peruviano, che da esperto raccoglitore di rifiuti altrui si sta ora trasformando in uno spietato killer. Un cambiamento rapido di dieta estremamente raro che costituisce un caso di “evoluzione dal vivo” di una specie.

Difficile crederlo, eppure nella foresta pluviale peruviana gli escrementi sono una vera e propria prelibatezza per le numerose specie di scarabei stercorari, che si contendono senza sosta i ricordini degli altri animali anche con accese e sanguinarie battaglie per la supremazia. Un tale fermento ha colto l’interesse di Trond Larsen e del suo team di ricercatori della Princeton University, che hanno così deciso di raggiungere la foresta pluviale per osservare da vicino le abitudini delle specie di scarabeo stercorario che affollano quell’area dell’America del Sud.

Giunti sul luogo, i ricercatori hanno predisposto una serie di piccole trappole contenenti sterco, carne in putrefazione, frutta e funghi per attirare gli stercorari. Inoltre, in un tipo particolare di trappola, Larsen ha deciso di inserire alcuni millepiedi ancora vivi, sapendo che alcune specie di stercorario si cibano talvolta di insetti. In circa 11 mesi di lavoro, il team di ricerca è stato in grado di catalogare ben 132 specie diverse di scarabei stercorari e più di 100.000 esemplari. Tra le tante specie si è distinta quella di Deltochilum valgum, che si è esclusivamente nutrita dei millepiedi lasciati nelle trappole dai ricercatori.

Larsen e i suoi colleghi hanno così deciso di approfondire le loro conoscenze sul D. valgum osservandone il comportamento. Attraverso una serie di telecamere agli infrarossi, utili per registrare anche nell’oscurità, il team ha così scoperto come questo particolare stercorario affondi la sua testa tra due segmenti del corpo del millepiedi dividendo infine il suo corpo in due parti. Dopodiché, D. valgum prosegue con calma la sua opera smembrando completamente la sua preda e cibandosene avidamente. Lo stercorario è in grado di confrontarsi e avere la meglio con prede anche tredici volte più grandi di lui grazie alla particolare conformazione della testa dentellata e delle zampe anteriori, adatte per trattenere la preda e trascinarla in un posto sicuro per dare il via al pasto.

Oltre a suggerire nuovi spunti per meglio comprendere le dinamiche che portano all’evoluzione di una specie, la conformazione del D. valgum potrebbe rivelarsi un’arma eccezionale per evolvere molto rapidamente, mantenendo però un certo legame con la dieta precedente a base di escrementi. Secondo alcuni osservatori, infatti, la predilizione per i millepiedi potrebbe essere dovuta all’alto numero di feci presenti nel loro organismo a causa del loro regime alimentare a base di piante in putrefazione. Gli esemplari di D. valgum starebbero dunque assecondando i loro gusti, andando a ricercare una rielaborazione della loro cara, vecchia, caratteristica dieta.

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