GRB 090423, l’oggetto più remoto scoperto nello spazio

venerdì, 22 maggio, 2009 18:02
Scritto in Cosmo, Fisica

Grazie al Very Large Telescope dell’ESO, gli astronomi sono riusciti a identificare l’oggetto più distante finora conosciuto dall’uomo nell’intero Universo. Il telescopio è infatti riuscito a cogliere le tracce (lampi di raggi gamma) di una delle esplosioni più remote finora registrare nello spazio. Stando ai primi calcoli, l’esplosione sarebbe avvenuta circa 13 miliardi di anni fa, ad appena 600 milioni di anni dal Big Bang, il fenomeno che si ipotizza originò l’Universo.

Il satellite Swift coglie un lampo gamma (credit:  NASA/Swift/Stefan Immler)

Il satellite Swift coglie un lampo gamma, il punto arancione (credit: NASA/Swift/Stefan Immler)

Come suggerisce il loro nome, i lampi gamma (GRB) sono potenti lampi costituiti da raggi gamma che possono solitamente avere la durata di un secondo o di pochi minuti. Questi lampi comportano la produzione di una enorme quantità di energia in pochissimo tempo, caratteristica che li rende gli eventi più potenti che si possono verificare nell’infinità del Cosmo. La loro esistenza è generalmente legata alle esplosioni delle stelle che collassano in buchi neri.

Il lampo gamma più remoto finora conosciuto è stato catalogato come GRB 090423 ed è stato inizialmente identificato dal satellite della NASA Swift Gamma Ray Burst Explorer durante gli ultimi giorni dello scorso aprile. Il lampo si è verificato nella costellazione del Leone ed è stato analizzato anche a terra da alcuni telescopi, compreso il complesso del Very Large Telescope (VLT) della ESO in Cile.

Studiando le tracce nell’infrarosso del lampo gamma, gli astronomi sono riusciti a determinare la distanza dell’esplosione che lo ha originato. Secondo i ricercatori, le tracce lasciate dal lampo si sarebbero progressivamente stirate (redshift) a causa dell’espansione dell’Universo. Lo stiramento (pari a 8,2) è tale da fare del lampo gamma l’evento più remoto nel tempo e nello spazio identificato fino a ora dall’uomo nel Cosmo.

La luce si muove a una velocità costante nel vuoto, dunque guardare molto distante nell’Universo significa in un certo senso guardare nel passato. L’esplosione che diede origine al lampo gamma avvenne quando il Cosmo aveva appena 600 milioni di anni, meno del 5% della sua attuale età.

Scoperte analoghe a questa consentiranno agli astronomi di comprendere meglio alcune delle principali caratteristiche dell’Universo e le dinamiche che hanno portato alla sua formazione e alla sua espansione. La ricerca delle nostre radici più remote continua.

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2 commenti a “GRB 090423, l’oggetto più remoto scoperto nello spazio”

  1. giovanni7 dice:

    23 maggio 2009 ore 07:57

    Veramente questa esplosione osservata per pa prima volta è stata 100 volte più intensa dell’energia emessa dal sole per 9 miliardi di anni e per pochi secondi.Secondo alcuni,questa metterebbe in discussione il Big Bang.
    Tuttavia la scieza ufficiale la copre con un velo di pudore.

  2. giovanni7 dice:

    24 maggio 2009 ore 08:51

    Vedo che la notizia non riceve la curiosità dei lettori,tutti presi dalle “veline” .Ma rilevo dalla WMAP che la prima stella si formata dopo solo 400 milioni dal Big BANG iniziato 13,7 miliardi di anni fà.Secondo la teoria le prime stelle o galassie dovevano essere piccole ,mentre a soli 600 milioni di anni c’èra già un “OGGETTO” che ha generato un’esplosione eccezzionale equiparata a 100 volte per 9 miliardi di anni.Questo fenomeno cosmico rende ridicole molte teorie.Bisogna convenire che non conosciamo ancora molte cose dello Spazio.E’ un vero mistero.

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