Il freddo fa cadere i serpenti dagli alberi

mercoledì, 5 marzo, 2008 16:54

Un gruppo di ricercatori impegnato nello studio dei serpenti arborei ha scoperto il meccanismo che porta questi rettili a ruzzolare giù dagli alberi a certe condizioni di temperatura.

credit: http://i0.wp.com/www.dkimages.com/discover/previews/937/50337002.JPG?resize=175%2C135Come tutti gli animali a sangue freddo, infatti, i serpenti non possono controllare la loro temperatura corporea. Ciò comporta che la loro vita sia estremamente legata alle condizioni climatiche dell’ambiente in cui vivono: un abbassamento della temperatura equivale a un considerevole rallentamento nei movimenti di un serpente. In condizioni di freddo particolarmente intenso, alcuni rettili diventano completamente immobili, una condizione che può causare non pochi problemi in particolar modo alle specie arboree, che perdono la presa cadendo dai rami su cui avevano precedentemente trovato rifugio.

Per comprender meglio questo meccanismo, il biologo Gary Gerald e il suo team di ricerca della Miami University (Ohio, USA) hanno misurato la velocità, la postura del corpo e le capacità di mantenere l’equilibrio di una particolare specie di serpenti del grano (Elaphe guttata guttata) su alcune travi orizzontali a 10, 20 o 30 gradi centigradi. I serpenti sono stati esposti alle temperature per circa due ore prima di essere stimolati dai ricercatori ad attraversare i rami artificiali ricreati in laboratorio, con un diametro tra i 3 e i 10 centimetri. Per proteggere gli animali dalle cadute, sono stati disposti numerosi cuscini in terra, mentre alcuni ricercatori dislocati sul percorso avevano l’incarico di prendere al volo i serpenti per evitare loro inutili traumi.

credit: www.dorlingkindersley-uk.co.ukGrazie agli esperimenti condotti, il team di ricerca ha notato come alle alte temperature i serpenti si muovessero molto più rapidamente sul “ramo”, allungando maggiormente il loro corpo per fare rapidamente presa sui supporti orizzontali. Alle basse temperature, invece, i serpenti si sono mossi con estrema lentezza e molta cautela, arrotolando maggiormente il loro corpo così da avere una presa più scomoda per il movimento, ma molto più salda e sicura.
In condizioni di bassa temperatura, i serpenti hanno rischiato dieci volte di più di cadere rispetto agli esperimenti condotti in condizioni di maggior calore. Secondo i ricercatori, il freddo potrebbe non solo condizionare la capacità di movimento di questi rettili, ma anche la loro percezione sensoriale, indispensabile per mantenere un buon equilibrio sui rami. Tuttavia, a differenza di quanto si potesse immaginare, i serpenti hanno dimostrato una maggiore propensione a cadere dai rami caratterizzati da un ampio diametro, rispetto a quelli più sottili. I ricercatori hanno, infatti, notato che con i supporti sottili, i rettili avevano la possibilità di creare un numero maggiore di spire, assicurandosi una migliore stabilità anche in condizioni di scarsa mobilità e poco equilibrio.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Experimental Zoology, fornisce nuovi interessanti spunti di ricerca sul comportamento dei serpenti arborei. Le particolari condizioni, che portano questi rettili a cadere dagli alberi in presenza di basse temperature, spiegherebbero come mai i serpenti arborei siano maggiormente presenti nelle aree climatiche tropicali, zone in cui la temperatura è mite e costante lungo tutto l’anno. Evidentemente, non sempre il sangue freddo è indice di un buon equilibrio…

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