Il Grand Canyon è molto più “vecchio” del previsto: 65 milioni di anni

mercoledì, 16 aprile, 2008 18:22
Scritto in Pianeta

Il Grand Canyon sembra portare molto bene la sua età, specie alla luce delle recenti scoperte di un team di ricercatori, secondo i quali il colossale canyon sarebbe più vecchio di 65 milioni di anni rispetto a quanto immaginato fino ad ora.

Grand CanyonSecondo questo nuovo studio, il Grand Canyon stesso non sarebbe una singola entità geologica, ma probabilmente il risultato di una lenta e costante fusione tra differenti sistemi di canyon esistiti nell’area nel corso delle ultime decine di milioni di anni. Uno scenario completamente nuovo, dunque, che mette ancora una volta in discussione la complicata datazione del Grand Canyon, uno dei più interessanti enigmi geologici con cui l’uomo si sia mai dovuto confrontare.
Per molti anni, la maggior parte dei geologi ha ipotizzato che il canyon avesse un’età approssimativa di sei milioni di anni, dato cui si era giunti attraverso l’analisi dei sedimenti e il tasso di decadimento radioattivo di alcuni isotopi presenti nelle gigantesche pareti del Grand Canyon.

Un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) ha ora proiettato molto più indietro le origini del canyon grazie a una nuova tecnica di indagine, basata su un particolare minerale – l’apatite – relativamente raro nel Grand Canyon, ma in grado di fornire importanti indizi sull’età geologica del colossale sistema roccioso dell’Arizona.
Il team di ricerca ha raccolto 36 campioni di apatite andando in profondità nelle pareti del canyon e nelle placche che ne costituiscono le superfici intorno al Rim, il “bordo” del Grand Canyon. Le analisi, pubblicate sulla rivista scientifica GSA Bulletin, hanno dimostrato come le origini del canyon risalgano a circa 65 milioni di anni fa, in un periodo prossimo a quello dell’estinzione dei dinosauri dal Pianeta.

Sempre secondo gli studi svolti dai ricercatori del Caltech, il Grand Canyon non si sarebbe formato in maniera unitaria ed omogenea, ma attraverso un’evoluzione frazionata nel tempo e scoordinata.

La formazione del Grand Canyon sarebbe dunque iniziata molte decine di milioni di anni prima di quanto non fosse stato fino ad ora immaginato. Ulteriori ricerche avranno ora l’onere di confermare le conclusioni del Caltech, contribuendo a risolvere un mistero che aggiunge fascino a una delle più belle e maestose espressioni della natura sul nostro Pianeta.

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5 commenti a “Il Grand Canyon è molto più “vecchio” del previsto: 65 milioni di anni”

  1. Podmork dice:

    17 aprile 2008 ore 09:18

    Lo dicevo io che quella ruga era profonda…

  2. Pierbacco dice:

    17 aprile 2008 ore 17:26

    Bello l’articolo e bella anche la foto. E’tua?
    Pierbacco

  3. CattivaMaestra dice:

    19 aprile 2008 ore 17:30

    Il ciarlatano creazionista…

    Il dottor Carl Baugh è uno dei più grandi ciarlatani contemporanei. Convinto creazionista, nel corso dell’ultima ventina di anni ha scritto libri e condotto trasmissioni televisive sulle emittenti confessionali, come il Trinity Broadcasting Network,…

  4. giovanni7 dice:

    18 giugno 2011 ore 00:07

    nè con Darwin nè con la Bibbia ambedue dicono aria fritta

  5. giovanni7 dice:

    14 luglio 2011 ore 07:11

    La recente scoperta che nei pesci primitivi c’era già l’interrutore per braccia e gambe dimostra che il DNA primitivo non era semplice ma altamente complesso.Praticamente il fenomeno vita è comune nel Cosmo.Dapprima la vita si è sviluppata nel mare e poi quando le condizioni sono mutate la vita è uscita dal mare e si sono formati i primi vertebrati e poi via via sono apparsi i dinosauri e da questi gli uccelli e i primi uomini e anche le scimmie

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