Il segreto dell’equilibrio nei colpi di coda dei gechi

martedì, 18 marzo, 2008 19:22

Nonostante le loro famose zampette appiccicose, talvolta i gechi perdono la presa e solo grazie a un vero e proprio colpo di coda evitano cadute rovinose a terra. Queste le conclusioni di un interessante studio biomeccanico recentemente condotto per studiare il comportamento dei gechi.

La coda del “geco comune” (Cosymbotus platyurus) pesa all’incirca un decimo dell’intero corpo dell’animale e, fino ad ora, era stata generalmente liquidata dai biologi come arma di difesa contro i predatori e banale riserva di grasso. Nessuno immaginava, infatti, che la coda di questi animaletti potesse essere così importante per scalare e direzionare il loro movimento. Non lo aveva immaginato nemmeno Robert Full, che nel suo laboratorio alla University of California (Berkeley – USA) aveva condotto numerosi esperimenti per studiare la strategia di arrampicata dei gechi. Nel corso di tutti i test, la coda era risultata completamente inutile per la buona riuscita di una scalata, almeno secondo Full.

Il ricercatore fu costretto a ricredersi, però, quando si trattò di costruire una serie di robot in grado di imitare i movimenti e le strategie di arrampicata dei gechi: senza la coda, gli automi perdevano inesorabilmente l’equilibrio, sfracellandosi impietosamente a terra. Determinato a risolvere il rompicapo, Full tornò a studiare l’arrampicata dei piccoli rettili.

Assieme al suo team di ricerca, Robert Full ha creato un vero e proprio percorso a ostacoli per gechi, ricco di salite, pareti da scalare e vertiginose discese. I ricercatori hanno poi filmato la corsa di nove gechi sul tracciato per studiarne il movimento, prestando particolare attenzione a uno specifico passaggio del percorso a ostacoli estremamente scivoloso. Giunti al punto incriminato, i gechi hanno perso la presa cadendo all’indietro verso terra. A pochi istanti dall’inizio della caduta, i rettili hanno prontamente puntato la loro coda contro il muro per fare perno e ruotare il loro corpo. In questo modo, i gechi hanno recuperato una posizione frontale, assicurandosi una caduta ammortizzata dalle zampe e non una dolorosa “schienata” al suolo.

L’esperimento è stato ripetuto in diverse posizioni (orizzontale, a testa in giù, verticale, in obliquo) portando sempre al medesimo risultato: grazie alla loro coda, in pochi frammenti di secondo, i gechi hanno recuperato l’equilibrio e la possibilità di atterrare sulle loro zampe, limitando così i danni.
I risultati dei curiosi esperimenti e le conclusioni della ricerca sono state recentemente pubblicate sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences. Le informazioni acquisite studiando i gechi consentiranno la costruzione di robot dotati di un maggior senso dell’equilibrio, e potrebbero anche fornire dati utili per la creazione di innovativi timoni e appendici aerodinamiche per l’aviazione. Una scoperta da veri geek!

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