La galassia fantasma riscoperta da Hubble

sabato, 1 dicembre, 2007 18:41

Lassù nel cosmo, fa bella mostra di sé questo “gorgo celeste” distante circa 32 milioni di anni luce dalla Terra. Nella sua magnifica orbita, la galassia racchiude oltre 100 miliardi di stelle e può essere osservata con facilità nelle notti molto limpide con un semplice binocolo. Questo insieme di corpi celesti è conosciuto dagli astronomi amatoriali come “galassia fantasma”. Tale appellativo fu ideato dallo scienziato-scrittore Steven James O’Meara nel suo libro The Messier Objects poiché, osservandola con un telescopio poco potente, la galassia può apparire come una macchia trasparente simile a un fantasma che fluttua nel Cosmo.

NGC 628 fotografata da Hubble [credit: hubblesite.org]

L’immagine [qui ad altissima definizione 2,30Mb] è stata scattata da Hubble, il telescopio spaziale che da oltre 17 anni regala immagini incredibilmente suggestive, ma soprattutto dall’immenso valore scientifico.
La galassia fu scoperta e analizzata dagli astronomi francesi Pierre Méchain e Charles Messier nel XVIII secolo, quando fu battezzata “Messier 74”. Nella nuova catalogazione dei corpi celesti, la galassia è stata registrata con il codice un po’ criptico “NGC 628”, che non ne ha comunque turbato il fascino. L’immagine è stata ottenuta da un collage di fotografie e dati rilevati tra il 2003 e il 2005 da alcuni sensori del telescopio spaziale.
Mentre i due bracci formanti la spirale indicano tipo e caratteristiche principali di NGC 628, il colore rosa chiaro denota l’età relativamente giovane della galassia e identifica le regioni in cui i gas di idrogeno ionizzato si fondono con le stelle in formazione.

Mappa per identificare NGC628 nel cielo

Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito web.
ADS

3 commenti a “La galassia fantasma riscoperta da Hubble”

  1. Giuseppe dice:

    1 dicembre 2007 ore 21:19

    Io ho avuto la fortuna di vederla con il mio telescopio newton da 150 mm! 🙂

  2. anecòico dice:

    2 dicembre 2007 ore 12:59

    chissà che spettacolo, bravo giuseppe! torna a trovarmi quando vuoi! 😉

  3. anji dice:

    19 febbraio 2010 ore 17:11

    ottima scoperta e che meraviglia

Lascia un commento