La rugiada sulle ragnatele ispira nuovi sistemi per la raccolta dell’acqua

venerdì, 5 febbraio, 2010 17:33

La rugiada sulle ragnatele è una piccola opera d’arte naturale, ma quali sono i meccanismi che rendono possibile tale fenomeno? Alcuni ricercatori hanno provato a dare una risposta a questa domanda e le loro scoperte potrebbero portare alla creazione di nuovi materiali in grado di catturare l’acqua dall’aria.

Il team di ricerca ha analizzato le ragnatele create dai ragni della specie Uloborus walckenaerius, appartenente alla famiglia Uloboridae. Una serie di analisi realizzate al microscopio elettronico ha consentito di scoprire che la ragnatela modifica la propria struttura quando entra in contatto con l’acqua. L’umidità porta le piccole sezioni che costituiscono la trama della ragnatela ad annodarsi tra loro, creando una superficie nodosa discontinua. Le fibre che costituiscono la tela rimangono invece allineate tra un nodo e l’altro, dunque l’acqua vi scorre agevolmente sopra fino ad accumularsi in prossimità dei minuscoli nodi creati dall’umidità.

Scoperto il segreto delle ragnatele, i ricercatori del National Center for Nanoscience and Technology di Pechino (Cina) hanno riprodotto la medesima struttura utilizzando il polimetilmetacrilato, per gli amici plexiglas, che solitamente si combina bene con le molecole d’acqua. La creazione in laboratorio ha dimostrato una efficienza comparabile con quella delle ragnatele in natura.

La nuova soluzione creata dai ricercatori cinesi potrebbe essere ulteriormente sviluppata per realizzare dispositivi in grado di raccogliere l’acqua senza l’utilizzo di energia elettrica, o apparati particolarmente complessi ed elaborati difficili da utilizzare nelle aree rurali dei paesi disagiati. Gli attuali sistemi per la raccolta della nebbia a fini di approvvigionamento idrico utilizzano reti tradizionali poco efficienti rispetto alla nuova ragnatela sintetica realizzata in Cina. Il segreto rubato ai ragni potrebbe dunque rivelarsi più dissetante del previsto.

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2 commenti a “La rugiada sulle ragnatele ispira nuovi sistemi per la raccolta dell’acqua”

  1. giovanni7 dice:

    6 febbraio 2010 ore 09:52

    I ricercatori cinesi hanno trovato il modo di raccogliere acqua presente nell’aria senza usare energia elettrica osservando le ragnatele di un ragno.Questa è una notizia fantastica e lo diventa ancora di più se si pensa che viene dalla Cina.Ma questa scoperta applicata a tutti i popoli poveri che vivono in luoghi disagiati renderebbe un servizio immenso.Spero che la notizia sia divulgata ,perche abbiamo bisogno di risparmiare energia e le centrali nucleari sarebbe ora di accantonarle.I ragni che vivono da 400 milioni di anni usano fili impermeabili……ma come hanno fatto ad inventarli?

  2. pierbacco dice:

    8 febbraio 2010 ore 22:04

    Caro G7, se mi concedi una battuta, direi che hanno agito da veri esperti della rete…
    Pierbacco

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