Morte di un pappagallo

martedì, 11 settembre, 2007 19:27

alex.jpgÈ morto Alex, il pappagallo prodigio in grado di parlare e contare si è spento all’età di 31 anni. No, non è uno scherzo. Quello di oggi è un giorno molto triste per la ricercatrice Irene Pepperberg della Brandeis University (Massachussetts, USA), che per quasi trent’anni ha studiato le incredibili capacità del suo amico pennuto.

Irene Pepperberg aveva acquistato il suo Alex, un pappagallo grigio africano, più di trenta anni fa per una ricerca sulle capacità cognitive di questi simpatici volatili. Alex possedeva un vocabolario di oltre 100 parole che era in grado di utilizzare non solo per ripetere ciò che sentiva, ma anche per costruire frasi in maniera autonoma. In questi decenni la prof.ssa Pepperberg ha pubblicato numerosi studi scientifici non solo sulle doti verbali di Alex, ma anche sulle sue incredibili capacità matematiche e cognitive.

Il pappagallo, che doveva il proprio nome a un acronimo (Alex infatti era l’abbreviazione di Avian Learning EXperiment) era in grado di contare fino a sei, di riconoscere i colori, le forme delle figure geometriche e diversi tipi di materiali. Secondo la Pepperberg, la mente di Alex era incredibilmente sviluppata tanto da coniare nuove parole in presenza di oggetti da lui sconosciuti.

Famose in tutto il mondo, le ricerche di Irene Pepperberg hanno suscitato da sempre molto scetticismo negli ambienti accademici. I detrattori delle sue teorie, che vedono la mente di Alex paragonabile a quella di un bambino di 5 anni, reputano il comportamento del pappagallo del tutto condizionato dagli stimoli proposti dalla ricercatrice. Tuttavia il lavoro di ricerca di Irene Pepperberg, certificato e verificato da numerosi colleghi, ha fornito la chiave per capire molti meccanismi alla base del pensiero semplificato animale.

Per ricordare Alex, qualcuno ha già proposto di dedicare al simpatico pennuto una piccola statuta. Del resto, mai un pappagallo aveva fatto tanto per la scienza… Ciao Alex!

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