Moscerini della frutta col pilota automatico

mercoledì, 3 marzo, 2010 11:07


credit: Leif Ristroph, Attila Bergou, Itai Cohen, Z. Jane Wang, John Guckenheimer

Immaginate di essere un moscerino della frutta di tre millimetri e di dover affrontare le turbolenze causate dal rapido movimento della mano di un Homo sapiens, intento a liberarsi della vostra invadenza. La quantità d’aria spostata destabilizza notevolmente il vostro assetto, eppure in meno di un decimo di secondo riuscite a orientare le vostre ali, fare perno su una di esse e compiere un’inversione a U verso la salvezza. Qual è il segreto di tanta abilità?

Secondo una recente ricerca condotta presso la Cornell University, gli esemplari di Drosophila compiono buona parte delle loro acrobazie in aria grazie a una notevole serie di riflessi. Queste risposte rapide e involontarie permettono ai moscerini della frutta di calibrare al meglio la forza da impiegare nel movimento delle ali per affrontare le turbolenze, recuperare l’assetto ed evitare atterraggi disastrosi.

L’utilizzo di tre telecamere ad alta velocità, in grado dunque di cogliere un maggior numero di dettagli per arco di tempo rispetto alla vista umana, ha consentito ai ricercatori di approfondire le conoscenze sul volo di questi piccoli insetti. Lo studio dei video realizzati ha messo in evidenza come i moscerini siano in grado di compiere notevoli virate regolando l’inclinazione delle loro ali di pochissimi gradi. L’opera di aggiustamento dell’assetto avviene in continuazione all’impressionante ritmo di 250 modifiche al secondo.

In una successiva serie di esperimenti, i ricercatori hanno applicato sul dorso di ogni moscerino un minuscolo magnete. Attivando un campo magnetico nell’area di volo degli insetti, il team di ricerca poteva così modificare improvvisamente la traiettoria di volo dei moscerini. Nonostante la perturbazione indotta dai magneti, gli insetti hanno dimostrato di essere in grado di recuperare rapidamente il loro assetto originale con una notevole precisione. Una manovra repentina che, secondo i ricercatori, può essere solamente frutto degli ottimi riflessi dei moscerini ed avvenire dunque in automatico. Merito di due piccoli organi sensoriali che influenzano rapidamente il movimento delle ali.

I risultati della ricerca condotta presso la Cornell University sono stati da poco pubblicati sulla rivista scientifica PNAS. Lo studio non solo consente di conoscere meglio i segreti del volo dei moscerini della frutta, ma potrebbe fornire nuovi indizi per comprendere alcuni passaggi dell’evoluzione degli insetti volanti, che centinaia di milioni di anni or sono contribuirono a diffondere le specie vegetali sul nostro Pianeta attraverso l’impollinazione.

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