Non è mai troppo tardi per smettere di fumare

venerdì, 7 marzo, 2008 16:25
Scritto in Salute

Sono milioni le persone nel mondo che ogni anno impiegano tempo e risorse per cercare di perdere il vizio del fumo. Smettere di fumare per un fumatore di lunga data può tramutarsi in un’impresa molto difficile, che spesso non sortisce i risultati sperati. Eppure, perdere il vizio del fumo anche in tarda età può portare a numerosi e inaspettati benefici. A volte basta semplicemente scegliere il momento giusto, come dimostra un recente studio effettuato alla Peninsula Medical School in Gran Bretagna.

Il dr Iain Lang e il suo team di ricerca hanno dimostrato come il passaggio da lavoratori attivi a pensionati possa essere un ottimo momento per provare e a smettere di fumare. Per dimostrare la loro tesi, i ricercatori hanno coinvolto 1712 fumatori con una età minima pari a 50 anni, registrando il loro stato lavorativo (ancora occupati o in pensione) e il loro approccio con il fumo (fumatori o ex fumatori).
I risultati della ricerca hanno, così, messo in evidenza come il 42,5% degli intervistati abbia smesso di fumare in concomitanza con il pensionamento, rispetto al 29,3% di coloro ancora impiegati e al 30,2 dei fumatori già andati in pensione da qualche anno. Lo studio statistico dimostra quindi come il momento del pensionamento sia spesso associato alla perdita del vizio del fumo.

«Andare in pensione è uno dei più grandi cambiamenti nella nostra esistenza, ed è il motivo per cui molte persone sono maggiormente disposte ad attuare cambiamenti significativi nelle loro abitudini e condotte di vita. Il pensionamento è un momento in cui le persone riacquistano la possibilità di fare e sperimentare nuove cose che non si erano sentite di esperire prima. Il cambiamento che abbiamo registrato per il fumo si può applicare anche ad altri ambiti degli stili di vita, come un’alimentazione più sana e maggiore esercizio fisico» ha dichiarato il dr Lang.

Incentivare i comportamenti virtuosi per la salute nel momento di transizione da lavoro attivo a pensione comporterebbe innumerevoli vantaggi sociali ed economici. Le patologie respiratorie e tumorali legate al fumo, specialmente in età avanzata, comportano ingenti costi per l’intera società. Creare maggiore consapevolezza in chi si appresta a vivere la terza età potrebbe abbattere sensibilmente i costi per la sanità. Il dr Iain Lang ipotizza delle vere e proprie politiche di “accompagnamento” per stimolare una condotta sana da parte dei neopensionati, che potrebbero così perdere il vizio del fumo molto più facilmente.

Dunque, è proprio vero: non è mai troppo tardi per smettere di fumare.

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3 commenti a “Non è mai troppo tardi per smettere di fumare”

  1. Claudia dice:

    7 marzo 2008 ore 16:32

    Non ho mai iniziato a fumare, ma anche se fosse, allora confido nella pensione 🙂

  2. Pierbacco dice:

    7 marzo 2008 ore 19:11

    …e pensare che il pensionato ha molto più tempo per fumare! Scherzi a parte, chi fuma fa benissimo a ravvedersi e a smettere di giocare con il fuoco.
    Pierbacco

  3. Andrea Foscolo dice:

    5 agosto 2010 ore 19:48

    Per mia personale esperienza smettere di fumare è stato arduo, ma alla fine ce l’ho fatta.
    Consiglio questi pochi punti: avere pazienza, determinati, non interrompere l’astinenza. Alla fine si avrà successo.

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