Perché i pipistrelli “sono ciechi”? E perché dormono a testa in giù?

giovedì, 31 gennaio, 2008 19:27

Si sente spesso affermare che i pipistrelli siano animali completamente ciechi. Ma è davvero così?
Pipistrello in voloI pipistrelli sono piccoli mammiferi volanti, generalmente insettivori, abituati a muoversi e a cacciare le loro prede dal crepuscolo all’alba. Volando nell’oscurità, questi animali evitano gli ostacoli e catturano la preda usando una forma di ecolocalizzazione simile ai sistemi sonar utilizzati dalle navi per fare rilevazioni sui fondali marini o, in ambito militare, scovare i sottomarini. Per rilevare gli ostacoli, i pipistrelli emettono ultrasuoni a circa 200 kHz e calcolano quanto tempo impiegano le onde sonore per essere riflesse da un ostacolo. Maggiore è il tempo che intercorre tra l’emissione e il ritorno d’onda, maggiore sarà la distanza dell’animale dall’ostacolo o dalla preda.

Il fatto che i pipistrelli utilizzino questo stratagemma ha indotto a credere che essi siano ciechi. In realtà, i pipistrelli insettivori sono dotati di un apparato visivo perfettamente funzionante, ma soffrono di una forte miopia. I loro occhi si sono infatti evoluti per percepire gli insetti a distanze estremamente ridotte e nel pieno dell’oscurità. I megachirotteri, pipistrelli di dimensioni molto maggiori e che si nutrono di nettare e frutti, non sono invece miopi e riescono a orientarsi nel volo notturno anche senza l’ausilio del loro sonar.

Un altro luogo comune vuole che i pipistrelli dormano a testa in giù. Ma sarà vero?
Esili e semi-atrofizzate, le zampe posteriori dei pipistrelli non sono in grado di sorreggere il peso del corpoDi tutte le oltre 4000 specie di mammiferi del mondo fino ad ora conosciute, i pipistrelli sono gli unici in grado di compiere un volo prolungato. Nel corso della loro evoluzione, questi animali hanno sviluppato una notevole attitudine per il volo, tanto da rendere estremamente deboli le loro zampe a tal punto da non essere in grado di sorreggere il proprio corpo a terra.
Per volare, i pipistrelli hanno dovuto perdere peso, soprattutto da zone “superflue” come le zampe, in particolar modo da quelle posteriori. Queste ultime sono rimaste lunghe per sostenere la membrana caudale, che li aiuta a dirigere correttamente il volo. Ma le ossa sono diventate talmente sottili da rendere impossibile una comune camminata.

Quando di giorno riposano, i pipistrelli cercano appigli su alberi e pareti di roccia per i loro artigli e rimangono appesi a testa in giù, sollevando le zampe dal peso del corpo. Il carico è così sostenuto senza eccessivo sforzo dai muscoli e dai tendini degli arti posteriori. Alcune specie di pipistrello passano interi mesi in questa posizione durante il loro letargo. La pelle spessa delle ali e la pelliccia, consentono a questi animali di sopravvivere in climi anche molto freddi nella stagione invernale.

Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito web.
ADS

3 commenti a “Perché i pipistrelli “sono ciechi”? E perché dormono a testa in giù?”

  1. bloGalileo » Blog Archive » I pipistrelli primitivi non vedevano al buio dice:

    18 febbraio 2008 ore 15:03

    […] è la loro capacità di “vedere” nella completa oscurità grazie a un sofisticato sistema di ecolocalizzazione, basato sull’emissione e la rilevazione della rifrazione degli ultrasuoni. Partendo da questo […]

  2. dafne dice:

    23 giugno 2009 ore 08:56

    ciao , sapete ragazzi una volta in casa mia è entrato un pipistrello perchè sopra la mia terrazza c’è un bel nido comunque menomale che quella ragazza ha chiesto dei pipistrelli se no io non lo avrei mai saputo

  3. amira dice:

    12 gennaio 2010 ore 16:48

    mi potete dire un sito dedicato ai pipistrelli,grazie.è davvero molto bello il testo 😀

Lascia un commento