Perché i ragni non rimangono intrappolati nelle loro ragnatele?

lunedì, 16 marzo, 2009 16:16
Scritto in Perché?

La costruzione di una ragnatela è un impegno molto gravoso per un ragno che, come un provetto artista, impiega interminabili ore per terminare e perfezionare la propria opera d’arte. Ma come fa un ragno a muoversi sulla appiccicosa trappola che ha creato senza rimanere imprigionato?

Impattando contro le ragnatele, gli insetti rimangono intrappolati, invischiati nei filamenti setosi che costituiscono la tela. Per raggiungere le prede, il ragno esce dal proprio nascondiglio e pattina letteralmente sulla ragnatela, senza rimanerne imprigionato. Questo fenomeno è reso possibile grazie alla conformazione delle zampe dei ragni, dotate sulla loro sommità di particolari setole microscopiche ed estremamente dure. Questi minuscoli “pettini” consentono al ragno di muoversi sulla seta senza rimanerne invischiato.

I ragni utilizzano le loro tele anche per conservare più a lungo le prede catturate [credit: Blackledge]Oltre alle setole sulle zampe, il corpo della maggior parte dei ragni è dotato di un particolare rivestimento oleoso, in grado di rendere l’addome completamente antiadesivo. Nonostante questi accorgimenti, talvolta i ragni possono ugualmente rimanere intrappolati nella loro tela. Il primo nemico per le trappole di questi aracnidi è infatti il vento, che con una semplice folata può distruggere le loro opere d’arte imprigionandoli. A differenza degli altri insetti, un ragno imprigionato possiede una formidabile arma per fuggire dalla prigione che ha creato: mangiarsela. La maggior parte dei ragni tessitori è infatti in grado di rimangiare la seta che ha prodotto, senza alcuna conseguenza per il proprio organismo.

A differenza di quanto si possa immaginare, non tutta la tela del ragno è appiccicosa. Generalmente i ragni caricano il primo filamento con una cospicua quantità di gel colloso, secreto dalla loro ghiandole, per ancorare saldamente la ragnatela. Dopodiché, inizia la lenta opera di tessitura dell’intera trappola, un lavoro molto complesso compiuto con vera maestria da questi aracnidi. Infine, come gli imbianchini danno più mani a una parete per dipingerla, i ragni ripercorrono la loro tela rimangiandosi alcuni filamenti e sostituendoli con altri filamenti impregnati di gel appiccicoso. Per questo motivo, alla luce del sole, solo alcuni fili delle spirali formate nella ragnatela scintillano, rivelando così la loro parte collosa.

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1 commento a “Perché i ragni non rimangono intrappolati nelle loro ragnatele?”

  1. La rugiada sulle ragnatele ispira nuovi sistemi per la raccolta dell’acqua | bloGalileo dice:

    5 febbraio 2010 ore 18:37

    […] rugiada sulle ragnatele è una piccola opera d’arte naturale, ma quali sono i meccanismi che rendono possibile tale […]

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