Quello strano attaccamento dei vermi marini

martedì, 1 settembre, 2009 18:18

Scienziati e ricercatori traggono spesso spunto dalla natura per implementare nuove applicazioni tecnologiche. Un caso emblematico, che si cita spesso come esempio, è quello del velcro: l’idea di realizzare questo particolare materiale venne a un igegnere svizzero che notò alcuni acheni spinosi attaccatisi alle sue calze di lanza durante una passeggiata in montagna.

credit: http://veda.sme.sk/

A volte i trucchi che utilizza la natura sono meno semplici da identificare e richiedono studi maggiormente approfonditi. E proprio osservando un fenomeno naturale, alcuni ricercatori hanno scovato un valido sistema per realizzare un nuovo adesivo che potrebbe rivelarsi molto utile in ambito sanitario.

Gli esemplari di  Phragmatopoma californica, una particolare specie di minuscoli vermi marini, impastano sabbia e frammenti delle conchiglie per realizzare delle elaborate strutture tubolari nelle quali trovare riparo dai predatori. Questi piccoli muratori dei sette mari producono un materiale estremamente colloso per tenere insieme le loro abitazioni costituito, principalmente, da una soluzione di ioni di metallo e generalmente da sette proteine dotate di una forte carica.

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Questa colla è in grado di unire tra loro due oggetti bagnati, i vermi marini agiscono forzatamente in acqua, e di far presa molto rapidamente, assicurando la tenuta dei materiali appena incollati.

Partendo da numerose osservazioni sul comportamento degli esemplari di Phragmatopoma californica e sul loro particolare adesivo, un gruppo di ricercatori ha riprodotto in laboratorio una serie di polimeri in grado di imitare le proteine utilizzate dai piccoli vermi marini. Un solo centimetro quadrato della nuova colla realizzata è in grado di sostenere il peso di circa 18 Kg. Essendo particolarmente adatta per l’utilizzo in condizioni di forte umidità, la nuova sostanza adesiva potrebbe presto essere utilizzata in ambiente sanitario per rendere più semplice e meno invasiva la ricomposizione delle ossa fratturate. Tutto merito di un piccolo muratore del mare.

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