Scoperto scorpione marino più grande di un uomo

giovedì, 22 novembre, 2007 14:07

La scoperta di un enorme artiglio fossilizzato, appartenuto a uno scorpione di mare, confermerebbe la teoria secondo cui alcuni esemplari di queste creature marine raggiungessero la considerevole dimensione di due metri e mezzo di lunghezza, superando di gran lunga l’altezza media degli esseri umani. Questa scoperta effettuata su alcune rocce risalenti a 390 milioni di anni fa, suggerisce che ragni, insetti e artropodi fossero molto più grandi in passato di quanto non si fosse già immaginato.

Lo scorpione marino superava i 2,5 metri di lunghezza [credit: Simon Powell]Simon Braddy, professore alla University of Bristol e coautore della ricerca basata sulla recente scoperta, ha dichiarato che: «Da tempo avevamo ipotizzato l’esistenza di giganteschi millepiedi, enormi scorpioni e scarafaggi, ma non avevamo ancora potuto capire quanto fossero realmente grandi». Lo studio effettuato da Braddy e i suoi colleghi è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Biology Letters della Royal Society.
Il resto fossile dell’artiglio è stato ritrovato in una cava nei pressi di Prüm da Markus Poschmann (Mainz Museum) che ha descritto il ritrovamento:«Stavo separando alcuni pezzi di roccia con martello e scalpello quando ho improvvisamente notato una macchia scura appartenente a materiale organico su una lastra di pietra. Dopo averla ripulita, ho capito che si trattava di una parte di un artiglio. Ho raccolto, pulito e asciugato i pezzi, poi li ho incollati insieme».

Markus Poschmann con il suo ritrovamento [credit: Markus Poschmann]L’artiglio apparteneva a uno scorpione marino (Eurypterid), probabilmente un esemplare di Jaekelopterus rhenaniae che visse tra i 460 e i 255 milioni di anni fa sulla Terra. La misura di 46 centimetri dell’artiglio ha consentito, fatte le dovute proporzioni, di stimare in due metri e mezzo la lunghezza complessiva dello scorpione: un metro in più rispetto alle precedenti stime per questo genere di artropode, tra i più grandi che abbia mai popolato il nostro Pianeta. Secondo numerosi paleontologi, gli scorpioni marini sarebbero gli antenati degli odierni scorpioni e della maggior parte degli aracnidi fino a oggi conosciuti.
Si ipotizza che il gigantismo preistorico cui furono soggette molte specie animali, tra cui proprio gli artropodi, fosse causato dagli alti livelli di ossigeno presenti all’epoca nell’atmosfera, ma non vi è ancora un’assoluta certezza in materia. Secondo Braddy, le enormi dimensioni di alcuni artropodi registrate nella preistoria potrebbero essere legate alla scarsa competizione con il phylum dei vertebrati, che si sarebbe inasprita nel corso dei milioni di anni successivi.

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