Sts-125, lo Shuttle Atlantis visita per l’ultima volta Hubble

giovedì, 14 maggio, 2009 18:14
Scritto in Cosmo

Il lancio dello Space Shuttle Atlantis (credit: NASA.gov)

Il lancio dello Space Shuttle Atlantis (credit: NASA.gov)

Lo scorso 11 maggio, lo Shuttle Atlantis ha portato in orbita la missione spaziale STS-125, la quinta e probabilmente ultima missione di servizio verso il telescopio spaziale Hubble, ormai un veterano delle orbite terrestri.

L’equipaggio della STS-125 affronterà nel corso di 11 giorni ben cinque passeggiate spaziali (la prima è avvenuta oggi, giovedì 14 maggio) per effettuare alcuni lavori di manutenzione e di aggiornamento sul datato equipaggiamento di Hubble, in orbita ormai da 19 anni. Utilizzato per le osservazioni spaziali senza l’impiccio dell’atmosfera terrestre, il famoso telescopio ha compiuto in così tanto tempo circa 97mila volte il giro della Terra, fornendo decine di migliaia di fotografie in altissima definizione dello spazio e degli astri più remoti.

Durante le passeggiate spaziali, l’equipaggio dello Shuttle Atlantis installerà un nuovo spettrografo che consentirà ad Hubble di vedere con maggiore precisione i quasar, gli oggetti più luminosi finora conosciuti nello spazio ed estremamente distanti dalla Terra (il più vicino è situato a circa 3 miliardi di anni luce da noi). Il nuovo dispositivo consentirà di valutare con maggiore precisione le variazioni della luce prodotta dai quasar dovute al passaggio attraverso i gas che circondano le galassie. Ciò permetterà agli astrofisici di osservare e comprendere meglio la composizione di quei gas, i loro cambiamenti nel corso del tempo e la loro capacità di influenzare l’evoluzione delle galassie.

La nuova Wide Field Camera 3 consentirà, invece, ad Hubble di scattare fotografie ad alta definizione utili per cogliere nuovi dettagli sul Cosmo. Utilizzando l’infrarosso e l’ultravioletto, la WFC3 sarà in grado di immortalare particolari impossibili da rilevare con la precedente strumentazione del telescopio spaziale. Verranno poi sostituite le batterie, i giroscopi per il puntamento del telescopio e sarà in parte riparata l’elettronica.

La Terra vista dall'Atlantis (credit: NASA.gov)

La Terra vista dall'Atlantis (credit: NASA.gov)

Le passeggiate spaziali non saranno una “passeggiata”. A differenza delle escursioni realizzate per costruire la Stazione Spaziale Internazionale, un vero e proprio cantiere nel quale si assemblano moduli spaziali molto grandi, le attività intorno ad Hubble ricorderanno da vicino un’operazione chirurgica. I componenti del telescopio spaziale sono relativamente piccoli e richiederanno un lavoro molto delicato e accurato per essere collocati correttamente sul satellite. Un’operazione per la quale gli astronauti si sono preparati per numerosi mesi, ripetendo decine di volte ogni singolo movimento a terra.

Grazie ai suoi 19 anni di attività e alle magnifiche immagini regalate alla comunità scientifica, ma anche ai semplici appassionati di astronomia, Hubble è probabilmente l’oggetto in orbita prodotto dall’uomo più amato. Le sue riparazioni attirano sempre la curiosità di decine di milioni di persone e questa, essendo l’ultima prevista, potrebbe battere tutti i record. La NASA sembra essere infatti determinata a concludere con la STS-125 le missioni verso il telescopio spaziale per un’ampia serie di motivi, riassumibili in estrema sintesi in tre punti:

  1. parte della strumentazione di Hubble è ormai estremamente datata, malfunzionante e impossibile da sostituire completamente;
  2. dedicare un’intera missione alla riparazione del solo telescopio comporta costi esorbitanti, così come la produzione e la sperimentazione dei moduli per l’aggiornamento delle strumentazioni;
  3. l’ente spaziale americano punta a eliminare le missioni “in solitaria” degli Shuttle che non prevedano un attracco alla Stazione Spaziale Internazionale, e terminata la costruzione di quest’ultima (forse nel 2010) gli Shuttle potrebbero definitivamente andare in pensione per lasciar spazio agli Orion.

Il grande interesse verso la missione ha spinto la NASA a produrre un dettagliato centro multimediale per seguire passo passo le vicende della missione STS-125 e il lavoro degli astronauti intorno al telescopio spaziale. Oltre alle informazioni sull’impresa spaziale, la NASA ha anche inserito sul suo sito web alcuni favolosi filmati in alta definizione sul lancio dello Shuttle Atlantis e sulla vita a bordo dell’equipaggio.

Immagine anteprima YouTube

Salvo nuovi malfunzionamenti, il delicato lavoro di manutenzione di questi giorni consentirà ad Hubble di inviare nuove e dettagliate immagini dello spazio almeno fino al 2013. In quell’anno, il telescopio spaziale festeggerà i suoi 23 anni in orbita.

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4 commenti a “Sts-125, lo Shuttle Atlantis visita per l’ultima volta Hubble”

  1. CattivaMaestra dice:

    19 maggio 2009 ore 14:28

    Cartoline dallo Spazio…

    La famosa e celebrata rubrica The Big Picture del quotidiano statunitense The Boston Globe non poteva certo bucare la notizia e le favolose immagini della spedizione spaziale dello Shuttle Atlantis in corso in questi giorni. L’equipaggio della mission…

  2. Hubble aguzza la vista | bloGalileo dice:

    10 settembre 2009 ore 23:00

    […] Hubble. A distanza di alcuni mesi dalle spettacolari passeggiate spaziali degli astronauti della missione Sts-125, organizzata per riparare e implementare le ottiche e l’equipaggiamento del telescopio, la […]

  3. Galassie in perdita | bloGalileo dice:

    2 ottobre 2009 ore 18:58

    […] realizzate dal telescopio spaziale Hubble, poco prima di essere aggiornato dagli astronauti della STS-125, mostrano due galassie nell’Ammasso della Vergine interessate dalla “pressione […]

  4. &raquo L’importanza dei gesti simbolici: dopo un tour nello spazio il telescopio di Galielo torna a Firenze - Gregarte dice:

    17 dicembre 2009 ore 11:42

    […] e il quarto centenario delle scoperte galileiane, gli astronauti Nasa della missione spaziale STS-125 Atlantis domani saranno a Firenze per restituirlo di persona al Museo di Storia della Scienza (futuro Museo […]

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