Come si fa il ghiaccio secco?

Il ghiaccio secco è costituito da anidride carbonica a bassa temperatura. Generalmente, un blocco di ghiaccio secco ha una temperatura superficiale intorno ai -78,5 °C, ma molto dipende dai fattori esterni come temperatura, pressione e grado di umidità dell’ambiente. A differenza del ghiaccio ottenuto dall’acqua, il ghiaccio secco non fonde, ma sublima: passa cioè dallo stato solido a quello gassoso, rilasciando anidride carbonica.

Ghiaccio secco (credit: pending)

Queste caratteristiche rendono il ghiaccio secco una soluzione ideale per mantenere a temperature estremamente basse la merce durante  un trasporto. La sublimazione esclude la possibilità che si formino residui liquidi, che potrebbero contaminare i beni trasportati, e un semplice sistema di aspirazione nel mezzo di trasporto scongiura la possibilità che l’ambiente si saturi di anidride carbonica.

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La magia del flusso laminare

Flusso turbolento e laminare a confronto (credit: cheng.cam.ac.uk)
Flusso turbolento e laminare a confronto (credit: cheng.cam.ac.uk)

Tra i fenomeni più interessanti che interessano la fluidodinamica, ovvero lo studio del comportamento dei fluidi in movimento, si distingue sicuramente il flusso laminare. Tale fenomeno consente infatti di effettuare un esperimento particolarmente curioso e quasi magico per i profani.

Per realizzarlo è sufficiente inserire un cilindro trasparente  all’interno di un altro cilindro con un diametro di qualche millimetro superiore, collocare un liquido viscoso nell’intercapedine tra i due contenitori e infine iniettare alcune gocce di liquido con colorazioni differenti. Leggi tutto “La magia del flusso laminare”