Tracciare il viaggio dell’asteroide Apophis verso la Terra

mercoledì, 27 febbraio, 2008 17:30

Sorvegliare l’asteroide Apophis con una apposita sonda spaziale. Questa la proposta premiata con 25.000 dollari a un recente concorso scientifico sulle possibile tecniche da adottare per tenere traccia dell’ormai famoso asteroide largo 300 metri che, in una possibilità estremamente remota, potrebbe colpire la Terra nel 2036.

Il vincitore del concorso è stato il gruppo dello SpaceWorks Engineering di Atlanta (Georgia – USA), che ha proposto una sonda particolarmente essenziale basata su componenti molto diffusi e utilizzati nell’industria aerospaziale. Foresight, questo il suo nome, dovrebbe orbitare intorno ad Apophis inviando informazioni sulla Terra raccolte attraverso una telecamera a infrarossi e alcuni rilevatori laser. La sonda potrebbe essere costruita con appena 140 milioni di dollari.

Schema con la possibile rotta di Apophis [credit: aerospaceweb.org]Le probabilità che l’asteroide possa raggiungere la Terra sono estremamente remote, nell’ordine di una possibilità su 45.000, ma la tecnologia proposta al concorso della Planetary Society potrebbe essere applicata anche per gli altri corpi celesti che, a distanze siderali, fanno rotta verso il nostro Pianeta.
La maggior parte dei grandi telescopi si sono dimostrati un ottimo strumento per rilevare rotta e movimento degli asteroidi, ma le loro ottiche consentono di identificare un corpo celeste “anomalo” quando ormai si trova a circa 15 milioni di chilometri dalla Terra. Non è del resto un caso se gli astrofisici potranno avere maggiore informazioni su Apophis nel 2013, quando l’asteroide passerà proprio a circa 15 milioni di chilometri dal nostro Pianeta. Nel 2029, il corpo celeste passerà ancora più vicino fornendo ulteriori informazioni sulle sue intenzioni. Ma sette anni di preavviso potrebbero non essere sufficienti per approntare una missione, nel caso in cui si rendesse necessario far esplodere l’asteroide, per questo motivo tracciare da subito i movimenti di Apophis potrebbe rivelarsi la scelta vincente per evitare brutte sorprese, sebbene estremamente remote.

credit: time.comRendere l’asteroide un sorvegliato speciale, grazie a una missione dedicata, consentirebbe agli astrofisici di confermare o escludere la possibilità di un contatto con il nostro Pianeta, elaborando tutte le possibili strategie con ampi margini di tempo.
Alcuni astronomi ipotizzano l’utilizzo di una serie di comuni pesi per sbilanciare gli asteroidi e modificarne la traiettoria. Attraverso l’applicazione di una zavorra di 20 tonnellate, la traiettoria di Apophis potrebbe essere modificata nel corso di un solo anno. Il fattore tempo rivestirebbe, però, un ruolo cruciale: il medesimo obiettivo potrebbe essere infatti raggiunto con una zavorra di appena una tonnellata in un numero maggiore di anni. I costi sarebbero in questo caso estremamente contenuti: basti pensare che, mediamente, lo Space Shuttle ha un penso complessivo di oltre 2.000 tonnellate…

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1 commento a “Tracciare il viaggio dell’asteroide Apophis verso la Terra”

  1. Pierbacco dice:

    27 febbraio 2008 ore 19:00

    Il nome Apophis riporta all’antico Egitto: è stato scelto perché questa divinità-serpente era posta al di fuori del cosmo ordinato…
    Se ricordo bene Apophis incontrava il sole nella navigazione notturna, ma l’importante è che non incontri la terra. Pierbacco

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