Un “chip laboratorio” per studiare il cervello

mercoledì, 13 febbraio, 2008 19:38

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University ha sviluppato un mini laboratorio grande quanto un chip, appositamente progettato per riprodurre la complessità chimica del nostro cervello. Il sistema dovrebbe consentire agli scienziati di capire con maggior precisione il funzionamento delle cellule nervose, nonché la loro capacità di unirsi e fondersi in strutture più complesse che danno poi vita al sistema nervoso vero e proprio.

«Il chip che abbiamo sviluppato consentirà di condurre esperimenti sulle cellule nervose in maniera molto più semplice e rapida» ha dichiarato Andre Levchenko, docente di ingegneria biomedica all’Institute for NanoBioTechnology della Johns Hopkins.
Le cellule nervose stabiliscono in che direzione crescere in base all’ambiente chimico in cui si trovano e agli altri apparati cellulari che le circondano. Il chip, realizzato con una sostanza simile alla plastica e ricoperto di vetro, è dotato di microscopici canali e incavi che consentono ai ricercatori di tenere sotto controllo la composizione chimica dell’ambiente in cui “galleggia” la cellula nervosa.

NeuroneIl chip svolge dunque una funzione di supporto, aiutando i ricercatori ad analizzare i rapidissimi movimenti della cellula nervosa. Dopo averne collocata una sul dispositivo, gli scienziati introducono uno specifico segnale di crescita (sotto forma di composto chimico). Il chip provvede poi a registrare modalità e tempi di crescita del neurone. Il supporto consente quindi di testare molto più rapidamente, e con maggiore precisione, l’influsso di alcune sostanze chimiche nella crescita e nello sviluppo delle reti neuronali.
Il dispositivo permette, inoltre, di registrare in un unico esperimento le reazioni della cellula neuronale a due segnali chimici contrastanti tra loro. Levchenko ha potuto così dimostrare come in questi casi il neurone non operi una distinzione, ma agisca con una sorta di meccanismo “random”. Ciò rafforza la teoria secondo cui ogni singolo segnale chimico può sortire risposte differenti commisurate all’ambiente in cui si trova la cellula.

Il nuovo chip sviluppato alla Johns Hopkins University consentirà di approfondire la nostra conoscenza sui meccanismi alla base della costruzione delle reti neuronali complesse, un tassello fondamentale per comprende meglio il funzionamento di quel grande enigma che è la nostra mente.

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1 commento a “Un “chip laboratorio” per studiare il cervello”

  1. Pierbacco dice:

    14 febbraio 2008 ore 18:23

    Veramente fantastico! Complimenti per il linguaggio, che unisce al rigore scientifico un’ottima leggibilità.
    Pierbacco

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