Un depuratore d’acqua in tasca grazie alle nanotecnologie

lunedì, 10 agosto, 2009 19:47

Acqua. Fonte di vita e bene sempre più prezioso. Secondo gli esperti delle organizzazioni internazionali, governative e non, nel corso dei prossimi anni emergeranno nuovi conflitti regionali per conquistare l’oro blu nelle aree più aride del Pianeta.

lifesaver

Rendere potabile l’acqua in numerose aree dell’Africa, per esempio, è impresa sempre più improba: i costi aumentano e le infrastrutture approntate sono spesso distanti decine di chilometri dai villaggi più remoti. Sono così milioni gli africani che ogni anno muoiono per sete e per aver bevuto acque contaminate.

Partendo da questi presupposti e dalle desolanti statistiche dell’ONU sulle vittime della sete, Michael Pritchard ha elaborato un nuovo sistema di filtraggio portatile per le acque. Il dispositivo è grande quanto una comune bottiglia di plastica per l’acqua e sfrutta solamente le nanotecnologie per funzionare, dunque nessun reagente chimico difficile da reperire o particolarmente costoso.

La bottiglia, battezzata con l’eloquente nome Lifesaver, è dotata di una membrana sulla quale sono state ricavate diverse migliaia di minuscoli forellini simili ai pori della pelle. Queste fori hanno un diametro di circa 15 nanometri (15 milionesimi di millimetro) e sono dunque  in grado di precludere la strada ai virus e ai batteri, ma non alle molecole d’acqua.

È sufficiente immergere la bottiglia in una pozza d’acqua sporca e contaminata e attivare, successivamente, una semplice pompa che produce la pressione necessaria per far passare le molecole d’acqua nel fitto reticolo di pori della membrana. L’acqua viene così depurata istantaneamente senza l’utilizzo di sostanze chimiche, che generalmente richiedono anche molto tempo per compiere il loro dovere.

Ogni singolo Lifesaver è in grado di depurare la bellezza di 6.000 litri d’acqua non potabile. Un dispositivo di sicurezza blocca tutti i pori della membrana quando il filtro è ormai saturo, evitando così che la bottiglia possa essere ancora utilizzata. È poi sufficiente sostituire la membrana centrale per utilizzare per altre 6.000 volte il dispositivo.

Lifesaver costa circa 150 dollari, ma con una produzione su larga scala potrebbe essere venduto a prezzi più bassi, consentendo alle organizzazioni governative e non di fornire un valido sistema alle popolazione per depurare l’acqua a costi contenuti. Secondo Pritchard, con un investimento su scala globale di 20 miliardi di dollari, il problema della sete potrebbe essere risolto definitivamente.

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