Una bolla nello Spazio

sabato, 10 novembre, 2007 18:01

Continua a catturare immagini estremamente affascinanti e di indiscutibile valore scientifico lo Spitzer Space Telescope della NASA. Il telescopio orbitale ha recentemente inviato alcune fotografie di una piccola stella, distante 1.140 anni luce dalla Terra, intenta a creare due enormi “bolle” costituite da gas molto densi liberati nell’area circostante al piccolo astro.

Le due “bolle” create dalla stella HH 46/47 [credit: NASA/JPL-Caltech/T. Velusamy (Jet Propulsion Laboratory)]

HH 46/47, questo il nome della piccola stella, si presenta come un minuscolo punto bianco al centro delle immagini fornite da Spitzer. Le due bolle, di forma sostanzialmente ellittica, si distinguono invece per la colorazione virante al verde che si estende dal centro della stella. Questi sprazzi di colore verde rivelano le grandi quantità di idrogeno ad altissima temperatura emesso da HH 46/47, le aree di colorazione bluastra sono invece dovute alla reazione delle polveri cosmiche con i gas sprigionati dalla stella.
Le due bolle si sono formate non appena i fortissimi getti di gas, espulsi a una velocità che oscilla tra i 200 e i 300 chilometri al secondo, sono entrati in contatto con i detriti in orbita intorno alla stella.

Galassia a spirale M106 (NGC 4258) [credit: X-ray: NASA/CXC/Univ. of Maryland/A.S. Wilson et al.; Optical: Pal.Obs. DSS; IR: NASA/JPL-Caltech; VLA: NRAO/AUI/NSF] Stelle in formazione nella nube di Perseo [credit: NASA/JPL-Caltech/L. Cieza (Univ. of Texas at Austin)]

Per gli astronomi, i sensori a infrarossi del telescopio Spitzer costituiscono un’ottima opportunità per studiare la turbolenta evoluzione delle stelle simili a HH 46/47. I sistemi ottici di Spitzer sono stati implementati con un particolare software in grado di ripulire completamente le immagini raccolte, fornendo ai ricercatori supporti visivi estremamente nitidi utili per studiare con precisione le fasi evolutive delle stelle in formazione. Grazie a questa nuova tecnologia, gli astronomi sono ora in grado di analizzare con molta precisione i venti stellari e le emissioni di gas delle stelle nelle loro prime fasi di vita.
I dati forniti da Spitzer potranno finalmente aiutare gli astrofisici a risolvere molti degli enigmi legati alla formazione e all’emissione di venti e gas nei primi stadi di vita delle stelle.

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