Vespe e scarafaggi al guinzaglio

venerdì, 30 novembre, 2007 14:05

Dopo una lunga serie di analisi, un gruppo di ricercatori ha scoperto il funzionamento del trucco utilizzato da alcune specie di vespe per rendere gli scarafaggi dei veri e propri “zombie schiavizzati”. La ricerca spiega con precisione come, una volta punti, i malcapitati scarafaggi possano essere condotti da un insetto molto più piccolo di loro a morte certa. I ricercatori hanno dimostrato la loro teoria replicando in laboratorio l’effetto che avviene normalmente in natura, utilizzando uno specifico antidoto per risvegliare gli scarafaggi dal loro stato di trance.

Esmplare di Ampulex Compressa trafigge uno scarafaggioAmpulex compressa appartiene alla classe degli imenotteri ed è una grande cacciatrice di scarafaggi, vive principalmente nelle regioni tropicali dell’Africa, in India e in alcune isole del Pacifico. Molto simile a una vespa, ma appartenente alla superfamiglia Apoidea, questo insetto preda gli scarafaggi per nutrire le numerose larve delle sue nidiate. L’intero ciclo di vita della Ampulex compressa è basato su quello degli scarafaggi. A differenza di molti suoi simili, questo imenottero non paralizza le proprie prede con una dose di veleno per poi mangiarle o portarne i resti al sicuro nella propria tana: le schiavizza. La particolare sostanza velenosa emessa dal suo pungiglione lascia gli scarafaggi liberi di camminare, ma non di scegliere e decidere il momento e la direzione in cui muoversi.
Una volta avvelenata la preda, Ampulex compressa afferra le antenne dello scarafaggio e lo guida all’interno della propria tana. «Lo scarafaggio cammina come un cagnolino al guinzaglio» spiega Frederic Libersat della Ben-Gurion University (Israele), che ha condotto la ricerca e fornito nuovo materiale sul comportamento di numerosi imenotteri. Appena giunti a “casa”, Ampulex compressa depone un uovo sull’addome dello scarafaggio che, una volta trasformatosi in larva, divora la malcapitata preda.

Ampulex compressaNonostante il fenomeno fosse già conosciuto e documentato, Libersat e i suoi colleghi non erano ancora riusciti a spiegare esattamente il particolare comportamento di questo insetto con gli scarafaggi. «Sappiamo che l’imenottero inietta un cocktail molto ricco di tossine» ha dichiarato il ricercatore, ma non era ancora chiaro come il veleno potesse alterare così efficacemente, e subdolamente, il comportamento dello scarafaggio.
I ricercatori sapevano che, generalmente, le vespe tendono a pungere una prima volta gli scarafaggi per sottometterli, e una seconda nel loro cervello, probabilmente per bloccare qualche recettore chimico nel sistema nervoso delle loro prede.

Partendo da questa ipotesi, il team di ricerca ha scoperto che il particolare veleno iniettato da Ampulex compressa serve a bloccare l’ottopamina, uno specifico neurotrasmettitore fondamentale per organizzare comportamenti complessi come il muoversi e camminare. Iniettando una molecola in grado di riattivare l’ottopamina, i ricercatori sono riusciti a ripristinare le capacità motorie degli scarafaggi punti, ripristinando le facoltà del loro sistema nervoso centrale. Il segreto del veleno della Ampulex compressa sarebbe quindi la capacità di inibire alcuni recettori nervosi, rendendo le prede dei veri e propri zombie assoggettati al loro potere. Un meccanismo sorprendentemente complesso per un insetto grande poco più di un centimetro. [fonte principale: Nature]

Filmato: Ampulex compressa in azione

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