Wasabi nell’aria, al fuoco!

giovedì, 4 febbraio, 2010 11:47

credit: not foundL’isotiocianato di allile (CH2CHCH2NCS) è il primo responsabile del sapore particolarmente piccante di alcune salse come la senape e il wasabi, la pasta di color verde utilizzata per accompagnare il sushi. Oltre a essere un’ottima risorsa per la preparazione di numerosi piatti saporiti, il composto potrebbe presto rivelarsi un valido alleato degli individui con seri problemi di udito.

Partendo dai normali rivelatori per il fumo, una società giapponese ha realizzato un nuovo allarme antincendio in grado di riprodurre il forte odore del wasabi al posto del tradizionale avviso sonoro. In presenza di un incendio, il dispositivo emette isotiocianato di allile, mentre un LED di colore rosso inizia a lampeggiare per attirare ulteriormente l’attenzione. Il sistema odoroso si rivela molto utile per destare dal sonno gli individui con problemi di udito potenzialmente in pericolo a causa delle fiamme.

Il rivelatore di fumo è stato testato su un gruppo di volontari, affetti da sordità e non, nel corso della loro fase di sonno profondo. Entro due minuti e mezzo tutti i partecipanti si sono svegliati a causa dell’odore estremamente penetrante del wasabi. Una fase successiva di test ha consentito di calibrare meglio il dispositivo anticendio per ridurre i tempi del risveglio e i casi di irritazione temporanea degli occhi dovuti alla concentrazione di isotiocianato di allile.

L’insolito sistema di allarme è stato messo in commercio nel corso del 2009 dopo due anni di sviluppo, ma non ha incontrato molto successo sul mercato a causa del prezzo richiesto. L’unico modello disponibile costa ben 560 dollari, ma la società produttrice confida di realizzare presto una nuova versione in grado di far abbattere il prezzo fino a 225 dollari.

La salvezza di qualche vita umana potrebbe avere presto il sapore del wasabi…

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1 commento a “Wasabi nell’aria, al fuoco!”

  1. Pierbacco dice:

    9 febbraio 2010 ore 19:31

    Veramente interessante. Tra le applicazioni dell’isosolfocianato di allile vi è quella di attivare compresse di paraffina che, poste sul vino nelle damgiane, sviluppano un gas che sterilizza l’ambiente tra vino e tappo evitando le alterazioni di superficie (acescenza, fioretta ecc.). E’ sicuramente un’applicazione meno importante di quella di allarme antincendio, ma consente di bere bene e – quindi – di vivere meglio.

    Pierbacco

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