Geniali scarafaggi, ma solo di notte

sabato, 29 settembre, 2007 12:26

Gli scarafaggi diventano molto più intelligenti dopo il tramonto. Un gruppo di ricercatori è giunto a questa inquietante conclusione attraverso una lunga serie di esperimenti condotti su alcuni esemplari di scarafaggio.

Esemplare di Leucophaea maderaeIntenzionati a comprendere il meccanismo della “memoria olfattiva” degli insetti, un team di ricercatori della Vanderbilt University (Nashville – USA) ha condotto alcuni test su un particolare esemplare di scarafaggio, il Leucophaea maderae.
In una prima fase sperimentale, diurna, gli scarafaggi sono stati “istruiti” per riconoscere le essenze di vaniglia e menta, allo scopo di registrare le capacità della loro memoria a breve termine. Lasciati liberi di scegliere un’essenza, gli scarafaggi hanno dimostrato interesse per la vaniglia, molto più zuccherina della menta. Dopo circa 30 minuti, questi insetti hanno però perso la capacità di ricordare quale fosse la sostanza con una maggiore quantità di zucchero, e sono così tornati al normale comportamento per prove ed errori.

Nella seconda fase di test, svolta di notte, i ricercatori hanno condizionato il comportamento degli scarafaggi associando alla menta uno stimolo positivo grazie all’aggiunta di zucchero, e alla vaniglia uno stimolo negativo grazie all’aggiunta di una soluzione ricca di sale.
Dopo aver imparato a distinguere i due odori, gli scarafaggi hanno concentrato il loro interesse sulla menta, ignorando completamente l’aroma di vaniglia. A differenza del test effettuato in orario diurno, gli insetti hanno mantenuto in memoria ciò che avevano imparato quella notte per le 48 ore successive.

coverpnas.gifCon il loro esperimento, pubblicato sul volume di settembre della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), i ricercatori della Vanderbilt University hanno dimostrato come per gli insetti la capacità di acquisire e mantenere un ricordo sia strettamente legata ai ritmi circadiani, ovvero alle diverse fasi dei processi fisiologici che si susseguono nelle 24 ore di una giornata.
Come ha evidenziato l’esperienza in laboratorio, nelle fasi notturne dei loro cicli circadiani gli scarafaggi sono più attenti e “lucidi” per immagazzinare dati e informazioni sul mondo che li circonda. La scelta di questi fastidiosi insetti di compiere le loro scorribande in orario notturno potrebbe essere quindi legata alla capacità di apprendere e ricordare dati con più facilità, e non al timore di essere scoperti e sterminati da un’altra specie, magari armata di insetticida…

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