La rana del Borneo senza polmoni

giovedì, 10 aprile, 2008 18:33

Barbourula kalimantanensis

Quella raffigurata in questa immagine è una rana con una particolare peculiarità.

Scoperto da un gruppo di ricercatori nella regione del Borneo (Indonesia), questo curioso anfibio è completamente privo di polmoni.
Conosciuta come “Rana del Borneo dalla testa piatta” (Barbourula kalimantanensis), fu scoperta per la prima volta negli anni Settanta del Novecento, ma coloro che la scoprirono e catalogarono non avrebbero mai immaginato potesse essere priva di polmoni.

Grazie a una autopsia svolta sul posto, un gruppo di ricercatori ha scoperto il curioso segreto di questo simpatico animale, la cui storia sarà raccontata sul prossimo numero della rivista scientifica Current Biology. La rana respira assorbendo l’aria dall’ambiente che la circonda attraverso i pori della sua pelle. L’assenza di polmoni potrebbe essere giustificata dalla necessità di compiere immersioni nelle veloci acque dei torrenti e rigagnoli in cui la rana generalmente vive. Mancando una sacca d’aria, l’animale ha un maggiore peso specifico e riesce a rimanere ancorato nel letto dei corsi d’acqua.

Oltre alla Rana del Borneo, nel corso degli anni sono stati identificati altri anfibi privi di polmoni, come una particolare specie di salamandre. Questa mutazione evolutiva è comunque estremamente inconsueta e costituisce una vera e propria rarità, nonché un piccolo enigma che evoluzionisti e biologi cercano da tempo di risolvere completamente.

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3 commenti a “La rana del Borneo senza polmoni”

  1. Riccardo dice:

    11 aprile 2008 ore 14:12

    Fa sempre piacere quando si aggiunge una specie nuova o comunque quando in un specie esistente viene notata una caratteristica peculiare. Per questa rana dalla testa piatta speriamo non ci sia la stessa fine del Rehobatracus silus (la piccola rana che covava nello stomaco…)
    Riccardo.

  2. Gianluca dice:

    11 aprile 2008 ore 16:48

    E le narici?? a che servono???

  3. sandra dice:

    12 agosto 2008 ore 09:44

    E’meraviglioso confermare come l’evoluzione dei viventi sia un processo continuo inarrestabile:strutture che all’origine della specie si rivelano funzionali ad un organismo possono addirittura sparire!In organismi come gli anfibi che subiscono metamorfosi da uovo ad adulto,forse non c’è da stupirsi così tanto dell’agire snello dello mutazioni adattative.
    L’habitat del Borneo lascia tempo sufficiente e molteplici opportunità al miglioramento destinato ad un adattamento…..altro che in Europa dove gli anfibi rischiano l’estinzione causa la sparizione delle zone umide. Sandra

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