Svegliare i batteri, servire loro la colazione e distruggerli

martedì, 22 aprile, 2008 17:15
Scritto in Ricerca, Salute

Escherichia coliNella maggior parte dei casi, gli antibiotici uccidono i batteri vitali e intenti a colonizzare l’organismo, mentre si dimostrano molto meno efficaci nei confronti dei microbi latenti e temporaneamente inattivi. Stando ai risultati di una innovativa ricerca, una corretta dose di alcuni nutrienti potrebbe essere in grado di attivare questi batteri “dormienti”, consentendo agli antibiotici di sterminare definitivamente un’intera colonia.

Nel corso di un processo infettivo, i batteri possono rallentare o arrestare temporaneamente la loro crescita. Questa fase di immobilità viene generalmente raggiunta quando le sostanze nutrienti tendono a scarseggiare, condizione molto frequente negli organismi soggetti a infezione. Sul numero, una certa percentuale di batteri (molto variabile) va incontro a una profonda latenza che può durare anche settimane. Ne è un chiaro esempio la cistite, un’infezione batterica che affligge le vie urinarie e che è spesso molto difficile da eradicare completamente.
Partendo da queste conoscenze, i ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme, guidati dalla biologa Nathalie Balaban, hanno provato a scoprire quale sia il meccanismo che porta alla latenza batterica.

Colonia batteriPer riprodurre un ciclo infettivo in laboratorio, il team di ricerca ha irrorato con alcuni nutrienti una colonia di batteri appartenenti al tipo Escherichia coli, i minuscoli microorganismi ospitati a miliardi da buona parte degli animali a sangue caldo, esseri umani compresi, nel loro tratto intestinale.
Ricevuti i nutrienti, i batteri si sono ridestati dalla latenza e hanno riattivato il loro processo di rapida riproduzione, divenendo così maggiormente vulnerabili all’azione degli antibiotici. Ma una piccola percentuale di batteri è divenuta attiva solo temporaneamente per riprodursi, circa novanta minuti, per poi ritornare dormiente e – di conseguenza – praticamente immune all’azione degli antibiotici. Nonostante ciò, i batteri hanno offerto una finestra temporale di circa un’ora e mezza in cui erano completamente vulnerabili perché stimolati dai nutrienti forniti dai ricercatori. Sfruttando quei novanta minuti di vulnerabilità, il team di ricerca ha potuto sterminare quasi integralmente la colonia con un comune antibiotico a largo spettro.

L’importante risultato ottenuto dallo studio, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, dimostra come la somministrazione dei nutrienti necessari per riattivare la crescita delle colonie batteriche latenti possa costituire una soluzione per rendere meno resistenti i batteri all’azione dell’antibiotico, che potrebbe essere somministrato congiuntamente alle sostanza stimolanti.

Ai ricercatori spetterà ora l’ardua impresa di trasferire la loro importante scoperta da una realtà controllata e con poche variabili, come un vetrino di laboratorio, all’organismo umano. Occorreranno forse degli anni prima che un protocollo di cura possa essere pronto, ma una giusta combinazione di nutrienti e antibiotici potrebbe costituire davvero la migliore soluzione per destare dall’immunità i batteri latenti e debellarne le potenzialità.

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2 commenti a “Svegliare i batteri, servire loro la colazione e distruggerli”

  1. Pierbacco dice:

    22 aprile 2008 ore 18:23

    La prospettiva è veramente allettante. Confidiamo in una rapida applicazione. Pierbacco

  2. www.blogalileo.com dice:

    26 maggio 2011 ore 09:18

    Svegliare i batteri servire loro la colazione e distruggerli.. Great! 🙂

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