Tarsio delle Filippine: a me gli occhi please

venerdì, 17 aprile, 2009 17:48

Gli occhi sgranati qui sotto appartengono a un esemplare di Tarsio delle Filippine (Tarsius syrichta), un simpatico animale davvero particolare e non solo per il suo aspetto fisico.

Tarsius syrichta

Tarsius syrichta (credit: not found)

Il Tarsio è infatti uno dei primati più piccoli finora scoperti dagli etologi, un esemplare adulto difficilmente supera le dimensioni di una mano umana. Come suggerisce il nome, il Tarsius syrichta vive nell’arcipelago delle Filippine e predilige gli ambienti estremamente umidi delle foreste pluviali, là dove abbondano gli insetti di cui è ghiotto.

Gli occhi sono una delle parti del corpo che spiccano maggiormente a causa della loro dimensione “fuori scala”. Nonostante siano enormi, gli occhi del Tarsio sono fissi e non possono dunque muoversi all’interno dell’orbita. Uno svantaggio non da poco, compensato però dalla grande mobilità del collo di questi primati, che riescono a far ruotare la testa in un arco che supera i 180 gradi. Più degli occhi possono le orecchie, estremamente sensibili e in grado di captare il minimo rumore, uno strumento fondamentale per le battute di caccia notturne di questi animali alla ricerca di insetti da divorare.

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Anche le zampe sono particolari, hanno dita allungate e dotate di cuscinetti e unghie molto affilate e appuntite per consentire a questi primati di muoversi agilmente tra i rami delle piante. Lì gli esemplari di Tarso passano buona parte del dì riposando, da bravi animali notturni, per poi ridestarsi di notte e iniziare la ricerca delle prede.

Il Tarsius syrichta è una specie protetta, ma purtroppo rischia seriamente l’estinzione. I locali erano soliti preparare uno stufato di Tarsio, pratica divenuta fuori controllo a causa del numero sempre più alto di turisti attirati dal piatto tradizionale. Anche se grazie alle nuove leggi il Tarsio non rischia più di finire in pentola,  la specie è colpita dal progressivo depauperamento delle risorse delle foreste pluviali. Il disboscamento, per l’agricoltura o la costruzione di nuove abitazioni, ha ridotto notevolmente l’ampiezza delle foreste, compromettendo seriamente l’habitat naturale del Tarsio delle Filippine. Senza azioni concrete per arginare il fenomeno, questa specie animale potrebbe presto scomparire dal Pianeta.

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