Come si fa il dentifricio?

lunedì, 9 marzo, 2009 17:35

dentifricioFino a circa metà Ottocento, potersi lavare i denti con prodotti sufficientemente adeguati costituiva un piccolo privilegio, accessibile a poche persone abbienti. Si utilizzavano generalmente delle particolari polveri dentifricie, costituite da corallo, ossi di seppia, gusci d’uovo o porcellana, il tutto macinato finemente. La polvere poteva essere tinta di rosso con la cocciniglia, una sostanza colorante estratta da una specie di insetto che porta il medesimo nome.

Le paste dentifricie di oggi – bianche, colorate o a strisce – contengono generalmente una decina di ingredienti. Alcuni svolgono una funzione di pulizia o di protezione dei denti, mentre altre sostanze vengono utilizzate per conferire alla pasta un sapore gradevole o la giusta consistenza per uscire omogeneamente dal tubetto/dispenser. L’ingrediente principale della parte bianca della pasta è il calcare (carbonato di calcio), finemente polverizzato, o un altro minerale come l’ossido di alluminio. Si tratta di polveri lievemente abrasive in grado di eliminare la pellicola opacizzante depositata sui denti dal cibo e dalle bevande, contenente sostanze in decomposizione che causano la formazione della placca dentaria. Come sbiancante, a volte, si usa l’ossido di titanio.

spazzolinoI dentifrici in forma di gel derivano la loro capacità abrasiva da composti trasparenti del silicio, a cui spesso viene aggiunto un particolare colorante. I componenti del dentifricio deputati a detergere e lucidare i denti vengono combinati con acqua distillata fino a creare una pasta morbida, ma molto compatta, cui vengono aggiunti addensanti come l’alginato, un derivato di alcune alghe marine.
Una piccola quantità di detersivo, atossico, viene poi aggiunta alla pasta per far produrre schiuma al dentifricio. L’olio di menta e il mentolo provvedono a mascherare il sapore dei numerosi ingredienti contenuti nella pasta dentifricia. Spesso alla pasta viene aggiunta una piccola porzione di glicerina, così da mantenere il dentifricio sempre inumidito e facilmente estraibile dal tubetto.

Molti dentifrici contengono poi sostanze per rinforzare i denti come il fluoruro e disinfettanti per abbattere la carica batterica, specialmente intorno ai colletti gengivali. Per una corretta igiene orale, è consigliabile lavare i denti almeno tre volte al giorno per circa due minuti. Lo spazzolino deve sempre muoversi dalle gengive verso le estremità dei denti. Piccoli accorgimenti, che possono spesso allontanare l’incubo del dentista…

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