FTO, il gene dell’obesità

Dopo numerose ricerche, un team di genetisti è riuscito ad approfondire sensibilmente le conoscenze legate a FTO, il gene ritenuto responsabile dell’obesità, scoperto lo scorso aprile da un gruppo di ricerca britannico. La scoperta potrà aiutare a comprendere meglio come alcune persone tendano ad accumulare grasso più facilmente rispetto ad altre.

Secondo i risultati di questa nuova importante ricerca, pubblicata questa settimana sulla prestigiosa rivista scientifica Science, il gene FTO sarebbe in grado di attivare o disattivare la funzione di numerosi geni implicati nelle regolazioni metaboliche del nostro organismo e nella regolazione stessa della sensazione di appetito. “Questo è il primo sguardo all’interno del meccanismo responsabile dell’obesità” ha dichiarato entusiasta il prof. Stephen O’Rahilly della Cambridge University (UK), che ha partecipato allo studio: “La scoperta che FTO si comporti come un enzima compiendo questo genere di attività nel DNA è davvero sorprendente, ma c’è ancora molto lavoro da compiere per comprendere come sia in grado di influenzare il nostro peso corporeo”.

Nella sola Gran Bretagna, un quinto della popolazione è obesa e circa la metà dei cittadini di Sua Maestà sono in sovrappeso. In tutto il mondo sono circa 300 milioni le persone obese, soggette a gravi malattie circolatorie e cardiache, nonché alle forme più acute di diabete. Secondo la ricerca, statisticamente circa la metà della popolazione britannica portatrice di una variante del gene FTO pesa mediamente 1,6kg in più rispetto a chi non ne è portatore; vi è poi un 16% della popolazione dotato di due coppie del gene FTO che, mediamente, comporta un peso maggiore di 3kg rispetto alla media nazionale. Queste persone soffrono, inoltre, di maggiori rischi legati al diabete.
Secondo i ricercatori, il gene FTO potrebbe rivestire un ruolo molto importante nella gestione delle sensazioni di sazietà e appetito. Utilizzando particolari molecole (i metaboliti), in futuro si potrebbero creare farmaci appositi per curare le forme più gravi di obesità.

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