Stazioni radiofoniche nello spazio

Rappresentazione artistica di un’emissione radio nel Cosmo [photo credit: NASA/CXC/M. Weiss, via Science]Giunge dal Cosmo un nuovo rompicapo per gli astronomi. Studiando numerosi dati appartenenti a una recente mappatura di una porzione di cielo, un gruppo di ricercatori ha identificato un’enorme e fulminea emissione di onde radio unica nel suo genere e della durata di pochi millesimi di secondo.
Scoprire l’origine di questa insolita “trasmissione” potrebbe fornire nuove informazioni per comprendere il funzionamento delle stelle di neutroni e dei buchi neri.

Migliaia di onde radio attraversano in ogni istante l’Universo, lasciando un’impronta inconfondibile del loro passaggio. Alcuni segnali sono molto deboli e difficili da percepire, come le emissioni originate dalle sonde spaziali Voyager e le Pioneer che viaggiano nel Cosmo ormai da decine di anni, mentre altri sono estremamente potenti come quelli originati dalle stelle di neutroni.
Il misterioso segnale captato recentemente parrebbe essere molto diverso dalle tradizionali emissioni registrate nello Spazio. Nei suoi 5 millesimi di secondo di trasmissione, il segnale radio ha emesso una quantità di energia pari a quella prodotta dal Sole in un mese intero.

Una delle antenne del radiotelescopio di ParkesAttraverso un’attenta analisi dei dati ricevuti dal radiotelescopio di Parkes (Australia), un gruppo di astrofisici guidati da Duncan Lorimer (West Virginia University – USA) ha stimato la posizione del punto di origine dell’emissione radio a tre miliardi di anni luce di distanza dalla Terra.
Secondo i ricercatori solo due fenomeni celesti potrebbero essere alla base dell’incredibile emissione di onde radio: una fusione tra due stelle di neutroni estremamente dense, oppure la definitiva scomparsa di un buco nero.

Dopo aver pubblicato i risultati della sua ricerca sulla rivista scientifica Science, Lorimer intende approfondire lo studio dei dati forniti dai radiotelescopi australiani, confrontandoli poi con le informazioni raccolte dall’Allen Telescope in California (USA).
Se le ipotesi di Lorimer saranno confermate, l’insolita emissione di onde radio potrà aprire un nuovo capitolo nell’affascinante e complesso studio delle incredibili forze che diedero origine all’Universo.

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