Mille bolle blu per raffreddare il clima

Riempire di bolle gli oceani per riflettere maggiormente i raggi solari e ridurre il surriscaldamento globale. L’idea è di Russel Seitz (Harvard University, USA) e potrebbe fornire nuovi spunti per lo studio delle migliori soluzioni per contrastare l’aumento delle temperature in alcune aree del Pianeta.

Le bolle che si formano naturalmente grazie ai moti ondosi rendono alcune aree dei mari meno scure e dunque riducono l’assorbimento dei raggi solari. Nonostante l’estensione di queste zone, il fenomeno contribuisce solamente per lo 0,1% alla capacità della Terra di riflettere la luce. Secondo Seitz, creando milioni di microbolle dal diametro di qualche centesimo di millimetro si potrebbe acuire sensibilmente il fenomeno, aumentando la capacità degli oceani di riflettere la luce solare. Leggi tutto “Mille bolle blu per raffreddare il clima”

La rugiada sulle ragnatele ispira nuovi sistemi per la raccolta dell’acqua

La rugiada sulle ragnatele è una piccola opera d’arte naturale, ma quali sono i meccanismi che rendono possibile tale fenomeno? Alcuni ricercatori hanno provato a dare una risposta a questa domanda e le loro scoperte potrebbero portare alla creazione di nuovi materiali in grado di catturare l’acqua dall’aria.

Il team di ricerca ha analizzato le ragnatele create dai ragni della specie Uloborus walckenaerius, appartenente alla famiglia Uloboridae. Una serie di analisi realizzate al microscopio elettronico ha consentito di scoprire che la ragnatela modifica la propria struttura quando entra in contatto con l’acqua. L’umidità porta le piccole sezioni che costituiscono la trama della ragnatela ad annodarsi tra loro, creando una superficie nodosa discontinua. Le fibre che costituiscono la tela rimangono invece allineate tra un nodo e l’altro, dunque l’acqua vi scorre agevolmente sopra fino ad accumularsi in prossimità dei minuscoli nodi creati dall’umidità. Leggi tutto “La rugiada sulle ragnatele ispira nuovi sistemi per la raccolta dell’acqua”

Batteri alla spina

Oltre all’eccessiva quantità di zucchero e, in alcuni casi, di caffeina, le bibite alla spina dei fast food possono nascondere un’altra insidiosa sorpresa. Secondo una recente ricerca, in questo tipo di bevande si trovano spesso batteri e altri microorganismi che possono causare disturbi temporanei all’apparato digerente e conseguenze molto più gravi negli individui con particolari patologie al sistema immunitario.

Pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Food Microbiology, lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori della Hollins University (Roanoke, Virginia – USA), che ha analizzato 90 differenti campioni di tre tipologie di bevande (bibite zuccherate, bibite dietetiche e acqua) provenienti da 20 erogatori self service e da 10 erogatori utilizzati direttamente dagli impiegati dei fast food. Il team di ricerca ha successivamente comparato i risultati ottenuti con gli standard minimi imposti dalle leggi statunitensi per l’acqua potabile. Una fase successiva del test è stata condotta attraverso altri 27 campioni di bevande provenienti da 9 erogatori di bibite utilizzati sia al mattino che nelle ore pomeridiane. Leggi tutto “Batteri alla spina”

Condylura Cristata, la talpa dal muso stellato che respira sott’acqua

Condylura Cristata, per gli amici Talpa dal Muso Stellato, è una talpa che popola parte dell’area orientale del Canada e del nord-est degli Stati Uniti.

Condylura Cristata - Talpa dal muso stellato  (credit: http://macroevolution.narod.ru)
Condylura Cristata - Talpa dal muso stellato (credit: http://macroevolution.narod.ru)

Lungo generalmente una ventina di centimetri, questo simpatico mammifero pesa intorno ai 50 grammi e possiede 44 denti. Ciò che, però, distingue questa talpa da tutte le altre talpe finora conosciute è la particolare conformazione del muso, costellato da 22 piccoli tentacoli. Estremamente mobili e carnosi, di un bel colorito rosato, i tentacoli vengono utilizzati dalla Condylura Cristata per tastare il terreno in cerca di cibo. Le talpe dal muso stellato sono infatti estremamente golose di vermi, insetti e anche di piccoli crostacei. Leggi tutto “Condylura Cristata, la talpa dal muso stellato che respira sott’acqua”

Perché a volte si forma la nebbia?

Con l’arrivo dell’autunno (quello meteorologico è iniziato il primo settembre, quello astronomico inizierà il 23) aumentano le probabilità di ritrovarsi immersi in un suggestivo, talvolta pericoloso, banco di nebbia. Ma perché a volte c’è nebbia?

credit: uh.edu

Per comprendere meglio questo fenomeno occorre introdurre il concetto di “punto di rugiada“, locuzione che indica semplicemente la temperatura alla quale il vapore acqueo presente in una data quantità di aria inizia a condensarsi. Tale fenomeno può essere condizionato dalla pressione atmosferica e dalla qualità stessa dell’aria. Generalmente, infatti, il vapore acqueo si condensa con maggiore velocità nell’aria inquinata grazie alla presenza della polvere; l’aria pura contiene una quantità superiore di acqua sotto forma di vapore. Leggi tutto “Perché a volte si forma la nebbia?”

Guarda che Luna, senti che freddo

Qual è la zona più fredda del nostro sistema solare? Difficile stabilirlo in assoluto con precisione, considerata la natura e le dimensioni dell’area nella quale danzano i pianeti intorno al Sole. In compenso, da poche ore sappiamo qual è uno dei punti più freddi finora scoperti dall’uomo nel sistema solare.

Polo Sud lunare (credit: NASA/GSFC/Arizona State University)
Polo Sud lunare (credit: NASA/GSFC/Arizona State University)

Stando alle rilevazioni effettuate dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, il record spetta a un cratere molto prossimo al polo sud della Luna. In quell’area la temperatura è pari ad appena 33 kelvin sopra lo zero assoluto, ovvero -240 °C circa. Secondo gli esperti dell’ente spaziale americano, la regione da poco mappata da LRO potrebbe ospitare alcuni depositi di acqua ghiacciata, un’importante risorsa se si decidesse di installare in futuro una base lunare permanente. Leggi tutto “Guarda che Luna, senti che freddo”